Assillata, come tutte le industrie italiane, dal problema della riconversione, subito dopo la fine della prima guerra mondiale la Bianchi scelse la strada del "tipo unico". Concentro` cioe` tutte le sue energie in un solo modello solido, ben costruito, non molto brillante e meno maneggievole della Fiat 501, destinato a una clientela tranquilla e poco sportiva.
Nacque cosi` questo modello 15 dotato di un motore assai tradizionale a testa fissa, a valvole laterali, capace di sviluppare 25 C.V. Segui` il modello 16, assai simile, e fu saltato per scaramanzia il "17".