Offerta Keplero su Bertone: Unicredit sarà advisor
finanziario e creditizio

Keplero ha presentato lo scorso 16 luglio al Collegio dei Commissari l’offerta di acquisto, totalmente garantita da patronage bancario, per l’acquisizione dei beni di Carrozzeria Bertone e Bertone SpA.
Keplero è assistita nella sua offerta in particolare dal partner industriale Ti-Cam, una società holding di diritto austriaco operante nei settori del trading di commodities e degli impianti industriali ed è parte del  CAM Group, specializzato in finanziamenti e partecipazioni industriali attualmente in diversi settori industriali quali: telecomunicazioni, energia, agricoltura, farmaceutici, chimico e turistico.
Advisor finanziario e creditizio dell’operazione è Unicredit, la maggiore banca italiana.
L’acquisizione della Carrozzeria Bertone  e le relative fasi di riavvio dell’attività industriale prevedono un investimento minimo 71 di milioni di euro a salire.

Nell’offerta è ribadito l’impegno al riassorbimento di tutte le 1142 unità lavorative iscritte al libro matricola della Bertone garantendo così la continuità del contratto di lavoro e degli istituti di assistenza al reddito.
Previo accordo con le Organizzazioni Sindacali si procederà all’utilizzo, nella misura strettamente necessaria per il periodo di tempo posto dal Piano Industriale, degli ammortizzatori sociali.
Con questa offerta la Keplero intende acquisire il complesso industriale di Bertone per sviluppare le proprie attività di ricerca, di progettazione e produzione come SEKER (Second Level Car Maker) secondo quanto previsto dal Piano Industriale che ha come  obiettivo privilegiato la “mobilità urbana” e dare vita, grazie all’acquisizione dei marchi Isotta Fraschini e Moke, a un secondo polo automobilistico dislocato tra le regioni piemontese e lombarda.
 Questo il commento di Domenico Reviglio, presidente della Keplero: “L’offerta, sia sotto il profilo finanziario che industriale, conferma la nostra volontà di fare effettivamente ed esclusivamente industria.
Gli impegni sottoscritti sono la dimostrazione che vogliamo portare lavoro alla Bertone garantendo a tutti un futuro e, nel contempo, riportare la Bertone a quel ruolo di costruttore che era nel pensiero e nei disegni di Nuccio Bertone.
Qualora però l’acquisizione non andasse a buon fine siamo già pronti ad adattare al nostro piano industriale altre strutture utilizzando da subito un sito a Novara di circa 8.000 mq. e un area a Borgo Vercelli di circa 50.000 mq. in attesa di poter avere a disposizione la struttura definitiva di circa 500.000 sempre nel territorio novarese.
La scelta di Grugliasco e della Bertone sono state per noi una priorità aziendale che coltiviamo da circa due anni e rappresenta un sito, una struttura e competenze di primo livello, anzi ideali per il nostro start-up.
Nel caso in cui la gara non ci vedesse vincenti, il nostro piano non si fermerebbe ma semplicemente si collocherebbe altrove riportando Isotta Fraschini a Milano.”