Piaggio Veicoli Commerciali: passi da gigante per i
“grandi lavoratori di piccola taglia”

Non c’è alcun dubbio che dal 2006 ad oggi il Gruppo Piaggio abbia fatto passi da gigante quanto a razionalizzazione delle aree produttive e strutturazione di un’offerta particolarmente ampia ed articolata: la proprietà della Famiglia Colaninno ha infatti senz’altro avuto il coraggio ed il merito di formare una squadra di manager di primo livello, tutti molto motivati e coesi nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi, pur mantenendo e valorizzando quanto aveva trovato di buono all’arrivo a Pontedera. Vi sono poi aree strategiche, come qualla dei veicoli commerciali, che hanno ricevuto nuova linfa tanto da un differente approccio verso il mercato (con la profonda rivisitazione della gamma), quanto da una maggiore ed opportuna attenzione verso le attuali esigenze del trasporto professionale a corto raggio. La Divisione Veicoli Commerciali del Gruppo Piaggio è stata istituita con queste priorità il 1° gennaio 2008, ponendosi l’obiettivo di gestire a livello worldwide tutte le operazioni industriali e commerciali relative al business del trasporto leggero, accentuando la focalizzazione del Gruppo, che si articola oggi nelle aree specialistiche delle due ruote (motociclette e scooter) e delle tre e quattro ruote destinate al trasporto merci. Nell’ambito dell’organizzazione del Gruppo Piaggio, la Divisione Veicoli Commerciali gestisce infatti le attività di R&D, progettazione e produzione, marketing e vendita delle gamme veicoli Ape, Porter e Quargo con motorizzazioni Diesel, benzina, bi-fuel ed elettriche. Degna di nota anche l’accentuata vocazione multinazionale della divisione, visto che i veicoli commerciali Piaggio sono prodotti nei due siti industriali di Pontedera (Pisa) e di Baramati (Stato del Maharashtra, India). Volendo sintetizzare, si può individuare la missione di Piaggio Veicoli Commerciali, oggi identificata da un nuovo logo, nella fornitura al Cliente della migliore soluzione alle esigenze di mobilità professionale e commerciale di corto raggio (nell’ambito dei 40 km) attraverso una gamma prodotti caratterizzata da veicoli compatti, maneggevoli, con elevata portata ed ecologici. La vocazione di Piaggio Veicoli Commerciali quale specialista della mobilità “intracity” è ulteriormente sottolineata dalla particolare attenzione nei confronti della riduzione dei consumi di carburante e dei livelli di emissioni inquinanti, elementi fondamentali per un sistema di trasporto sostenibile, anche e soprattutto nell’”ultimo miglio” del processo di movimentazione e consegna delle merci, che impatta direttamente sulla qualità della vita nelle aree metropolitane e nei centri storici. Tale strategia si riflette sull’offerta di veicoli a basso impatto ambientale, appartenenti alla gamma “Eco-Solution” di Piaggio Veicoli Commerciali, che include i modelli Porter Eco-Power e Green-Power bi-fuel nonché il Porter Electric-Power a inquinamento zero.

Vero e proprio “Deus ex machina” del settore, nonché Direttore di Piaggio Veicoli Commerciali, è Franco Fenoglio, 54 anni, laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino, che ha svolto tutta la sua carriera nel settore automotive a livello internazionale con una particolare sensibilità agli ambiti inerenti il trasporto commerciale, giungendo a ricoprire gli incarichi di Senior Vice President International Operations and Business Development in Iveco Fiat S.p.A. e, prima dell’ingresso nel Gruppo Piaggio, di President e Chief Executive Officer di New Holland Construction Equipment S.p.A. (Gruppo CNH). A lui toccano oneri ed onori di aprire questa rubrica…

Dottor Fenoglio, al di là del suo prestigioso ruolo di top manager, quanto e perché la soddisfa guidare Piaggio Veicoli Commerciali?

“Moltissimo e per svariate motivazioni tutte egualmente importanti nel farci percepire che stiamo andando nella direzione giusta, quella di uno sviluppo dell’azienda che guardi al futuro, che abbia sempre voglia di trovare nuovi spazi e nuove espressioni perché, ricordiamocelo sempre, un’azienda che rinuncia o sottovaluta il proprio sviluppo è un’azienda prossima al fallimento”

Ce ne racconti qualcuna di queste ragioni fondamentali…

“Punto primo: il brand Piaggio è riconosciuto, apprezzato ed in molti casi amato ai quattro angoli del mondo, grazie ad una storia industriale che ne ha fatto il simbolo della mobilità individuale e professionale accessibile. Soprattutto in quelle realtà in via di sviluppo dove le risorse sono poche ed il lavoro da fare per crescere è moltissimo. Quindi direi che la vocazione mondiale  di questa azienda italianissima è una delle caratteristiche che me la fanno amare maggiormente”.

Già, ma un’azienda la fanno gli uomini che vi lavorano: com’è la “famiglia Piaggio?”

“E’ proprio questo il secondo aspetto da evidenziare: con abilità e fortuna siamo riusciti a creare una squadra estremamente coesa ed unisona nel rivolgersi al perseguimento degli obiettivi che ci siamo dati. Senza alcuna paura di metterci in discussione anche e soprattutto a livello personale: qui si vince e si perde tutti insieme, con atteggiamenti che denotano continuamente entusiasmo e determinazione”

Terzo aspetto che la convince?

“Direi senz’altro la capacità, tanto a livello tecnico che commerciale, di nutrire le nostre prospettive ed il nostro sviluppo con l’individuazione di prodotti giusti per mercati che sappiano accoglierli nella maniera migliore. E sto parlando di sfide importanti quali quelle che stiamo lanciando sui mercati africano, asiatico e indiano…”

E i momenti congiunturalmente difficili come quelli attuali, pur se il vostro andamento sta dimostrando una notevole capacità di reggere la crisi, come si affrontano?

“Senza dubbio spargendo ottimismo non in maniera fine a se stessa ma concreta, con lo stimolo e l’offerta di nuovi prodotti e idee, soprattutto a livello tecnico e commerciale. E poi va ricordato che far parte di un Gruppo come Piaggio, intendo dire come settore strategico e non come mera entità, aiuta eccome a non sentirsi soli, ad affrontare e tentare di superare le difficoltà consci di far parte di un progetto serio e di ampio respiro”.

Già che ci siamo, per completare il quadro, parliamo della proprietà…

“Ho la fortuna di lavorare con azionisti di riferimento, la Famiglia Colaninno, che hanno una visione a lungo termine in merito alla realizzazione delle strategie elaborate. Ma questo non impedisce di poter contare su un fattore che, nelle modalità di gestione attuali dove tutto si fa ogni giorno più veloce, giudico di fondamentale importanza: la rapidità decisionale.”

 

Intervista raccolta da Paolo Calovolo a Milano il 17 settembre 2009 in occasione della presentazione del nuovo Piaggio Porter Maxxi.