FIA WTCC 2009: La SEAT difenderà i suoi titoli Mondiali
La SEAT Sport è pronta a difendere con orgoglio nella nuova stagione i due titoli vinti nel 2008. Il team mantiene la medesima struttura dell’anno scorso, con le cinque SEAT Leon TDI guidate dalla stessa squadra di piloti – Jordi Gené, Tiago Monteiro, Yvan Muller, Rickard Rydell e Gabriele Tarquini.
Il WTCC 2009 sarà caratterizzato da una serie di significative differenze tra cui le modifiche al regolamento tecnico per uniformare le prestazioni, un nuovo sistema di zavorre basato sui risultati e un’espansione geografica maggiore con l’inclusione dell’Africa nel calendario delle gare.
Difendere i due titoli non sarà un compito facile, considerando che la FIA ha aggiunto nuove restrizioni ai motori TDI dovute ai progressi tecnici dei rivali della SEAT. Queste nuove misure renderanno ancora più difficile mantenere il livello di competitività dell’anno scorso, anche se la squadra ha lavorato durante l’inverno per compensare questo recente svantaggio.
La SEAT Leon Eurocup sarà di nuovo presente in 6 incontri del WTCC con un formato simile a quello dell’anno scorso. Il vincitore di ognuna delle gare parteciperà al successivo appuntamento del WTCC alla guida di una SEAT Leon benzina, e il vincitore finale parteciperà al Campionato Europeo. L’anno scorso Oscar Nogués è arrivato secondo all’Europeo, mentre la SEAT Leon Eurocup ha visto il debutto mondiale di cinque nuovi piloti – Tom Boardman, Lourenço Beirao, Marin Colak, Félix da Costa e Norbert Mischeliz, così come Oscar Nogués, che aveva già fatto il suo debutto nel WTCC con la SEAT quale riconoscimento ai suoi successi nelle precedenti gare della Supercopa spagnola.
Per l’ottavo anno consecutivo, la SEAT Leon Supercopa farà parte del calendario gare spagnolo. E come nel 2008, la Supercopa sarà sotto i riflettori, senza praticamente subire variazioni. Questo trofeo monomarca prenderà il via in Spagna, Germania, Italia e Ungheria, mentre la vettura parteciperà anche ad altre interessanti gare, come per esempio in Gran Bretagna.
Jaime Puig, Direttore della SEAT Sport
“La vettura Diesel dimostra il nostro alto livello tecnologico”
Dopo aver vinto i due titoli Mondiali, quali sono gli obiettivi della SEAT per il 2009?
“Lo scorso anno il nostro obiettivo era quello di vincere il Mondiale; alla fine li abbiamo vinti entrambi, Costruttori e Piloti, quindi quest’anno dobbiamo vincerne ancora almeno uno”.
Ripetere la prestazione sarà più difficile di vincere i due titoli? La SEAT è il team da battere.
“È quello che spesso accade. Abbiamo colpito forte e siamo arrivati primi, quindi è logico che i nostri rivali si azzufferanno per cercare di batterci. Ma noi non abbiamo smesso di lavorare anche se le modifiche della FIA porteranno un maggiore equilibrio”.
La FIA ha introdotto nuove modifiche tecniche. Cosa ne pensa?
“I cambiamenti non sono ancora definitivi. Il Bureau sta analizzando i numeri per poter introdurre regole che siano applicabili durante tutta la stagione. Tutti concordiamo su alcune delle modifiche, come quelle per cui nessuna casa sia troppo avantaggiata, anche se va a nostro discapito; ma faremo il sacrificio per il bene del Campionato”.
Al momento sembra che nessuno si arrischi a copiare la SEAT con una vettura Diesel. Questo è un vantaggio o uno svantaggio?
“Questa è la dimostrazione che la tecnologia Diesel non è la panacea che conferisce automaticamente la vittoria in automatico; è difficile da sviluppare e richiede tanto lavoro e dedizione. La prova è che nessuno ha osato intraprendere sta strada, e questo dimostra ulteriormente l’elevato livello tecnico della SEAT”.
Sono stati introdotti dei cambiamenti significativi alla SEAT Leon TDI per la presente stagione? “La decisione più importante della FIA è quella di ridurre la flangia del turbo da 35 mm a 34 mm, che riduce la nostra resa di circa 18 CV; per questo motivo abbiamo lavorato duramente nel corso dell’inverno per fare la differenza. In cambio, c’è una compensazione del peso, pero entrambe richiedono un enorme lavoro per ottenere la messa a punto corretta. Ma non c’e nessuna modifica radicale”.
E nella struttura del team?
“No. La squadra ha lavorato davvero bene l’anno scorso. Sappiamo quali sono le aree che possono essere migliorate e ci stiamo lavorando, ma non serve fare grandi modifiche a una squadra vincente”.
Il Bureau ha cambiato il sistema di zavorre a seconda dei risultati. Qual è la sua opinione in merito?
“Penso che anche meglio. Preferirei che non ci fossero zavorre in assoluto, però di questo sistema beneficia il pilota, dato che sono i costruttori che sviluppano le auto a sopportare i carichi. Credo sia un passo avanti”.

Il WTCC è uno dei tre campionati riconosciuti dalla FIA come eventi mondiali. Lei pensa che sia così importante come dovrebbe?
“C’è sempre spazio per migliorare. Ma non dimentichiamo che fra i tre eventi del campionato mondiale della FIA, il WTCC è quello che ha meno esperienza – la Formula1 ha 60 anni, i rally 30 e noi solo 5. Quindi penso che in 5 anni abbiamo fatto abbastanza e con cinque case coinvolte in questo evento, stia facendo progressi continuamente”.
Ci sarebbe qualcosa da togliere o da aggiungere al WTCC?
“Sta evolvendosi bene; non c’è niente da cambiare, salvo magari le modifiche introdotte dal Bureau nel corso della stagione. Sarebbe troppo se il fatto dovesse ripetersi, però sono fiducioso che non succederà grazie a tutto il lavoro che è stato fatto per evitarlo, in modo che le regole possano rimanere stabili tutto l’anno”.
La Eurocup ha esaudito tutte le aspettative?
“Non solo sono state esaudite ma anche superate; e anche le mie, che sono sempre un ottimista. Abbiamo avuto un fantastico ritorno in termini di partecipazione, con piloti di 10 paesi diversi, conferendogli quindi una dimensione europea. Inoltre, i piloti stessi sono stati soddisfati dell’evento, il che si evince dal numero di richieste di iscrizione che abbiamo avuto quest’anno. Sono in tanti a voler ripetere l’esperienza nonostante le attuali difficoltà”.
Ci saranno cambiamenti per la Eurocup e la Supercopa?
“Alcuni piccoli dettagli che i partecipanti hanno richiesto e che possiamo permetterci. Stiamo lavorando per consolidare la Eurocup e mantenere il livello della Supercopa, solo con alcuni piccoli cambiamenti poiché i nostri partecipanti sono contenti dei format attuali”.
In che maniera le competizioni stanno contribuendo in questi difficili momenti per l’industria automobilistica?
“Le competizioni ci stanno portando notorietà e il nostro Marchio sta diventando sempre più conosciuto; questo è un campionato che da benefici a chi vi compete. La prova è che non abbiano perso né gare né partecipanti, al contrario. Inoltre, il WTCC è consapevole dei tempi in cui stiamo vivendo –quest’anno corriamo con benzina più verde e la nostra Leon Diesel è l’auto più ecologica del mondiale. Dato che questo campionato sta ancora crescendo, si adatta rapidamente ai cambiamenti richiesti dalla società; così fa anche la SEAT, una Marca che desidera offrire ciò che il pubblico e la società si aspettano”. |