Camille Claudel.
Sculture
12.6.2003
Da meta' giugno a fine agosto si tiene a Reggio Emilia la mostra "Camille Claudel. Sculture" che porta in Palazzo Magnani più di 50 opere dell’artista francese eseguite lungo l’intero arco della sua attività.
la mostra offre l'occasione offrirà l’occasione per conoscere, grazie all’esposizione di 14 sculture, lo stretto e travagliato rapporto tra François-Auguste René Rodin e Camille Claudel.
Di Rodin, sempre provenienti dal Museo Rodin di Parigi, vengono anche presentati 37 disegni e acquerelli "erotici", il prestito più consistente mai concesso dal museo francese.


Camille Claudel nasce a Villeneuve-sur Fère l'8 dicembre 1864 e comincia a modellare le sue prime figure in terracotta nella seconda metà degli anni Settanta. Nel 1881 si trasferisce a Parigi. Nel 1883 Auguste Rodin dà lezioni a Camille che l'anno dopo, a vent'anni, entra nel suo atelier. Camille e Auguste compiono viaggi assieme in varie regioni della Francia e aprono uno studio comune in 68, boulevard d'Italie. Nel 1888 Camille incontra Claude Debussy. Nei primi anni Novanta realizza alcune delle sue opere più importanti, quali La Valse, La Petite Châtelaine, Les Causeuses, La Vague, L'Âge mûr, tutte in mostra a Palazzo Magnani. Nel 1898 la relazione con Rodin, diventata sempre più burrascosa, s'interrompe. Lo stato di salute di Camille si aggrava e nel 1913 viene internata in manicomio, dove resterà fino alla morte avvenuta il 19 ottobre 1943. Auguste Rodin era morto 26 anni prima.
La straordinaria opera di Camille Claudel rimane a lungo oscurata, nonostante già nel 1951 si tenga al Museo Rodin una sua mostra. È con l'esposizione del 1984 che l'interesse attorno all'opera e alla figura dal destino tragico di Camille cresce: vengono pubblicati vari libri e viene girato un film (regia di Bruno Nuytten, interpreti Isabelle Adjani e Gérard Depardieu) sul suo rapporto tormentato con Rodin. Camille esce dallo stereotipo dell'allieva talentuosa all'ombra del grande maestro e diventa la scultrice capace di instillare nelle sue opere una sensibilità acutissima e un linguaggio dalle forme di assoluta modernità.
La mostra è arricchita da 14 sculture di Auguste Rodin che documentano la progressiva vicinanza e affinità di linguaggio tra i due, oltre che da 37 acquerelli e disegni "erotici" che lo scultore comincia a realizzare nel 1896, quando il rapporto con Camille è ormai logorato, e tuttavia pare lasciargli un retaggio di libertà e di audacia nella rappresentazione appassionata del corpo della donna.

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REGGIO EMILIA


Palazzo Magnani
Corso Garibaldi, 29

Periodo:
15 giugno-31 agosto 2003
Orari:
10.00 – 13.00
15.30 – 19.30
Venerdì e sabato
anche:
21.00 - 23.00
Lunedì chiuso

 

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