GIUSEPPE FLANGINI
L’enigma del quotidiano
25.6.2003
L’esposizione Giuseppe Flangini – L’enigma del quotidiano propone una selezione di circa 60 opere di cui quaranta lavori a olio e una ventina dei disegni più significativi del percorso creativo dell’artista, oltre a una selezione del materiale di archivio dell’Associazione Giuseppe e Gina Flangini: documenti, opere teatrali, lettere e fotografie del pittore-ceramista-drammaturgo e di artisti suoi contemporanei.
E’ presente in mostra anche un video sulla vita e le opere di Flangini.
Il progetto espositivo illustra inoltre lo sviluppo di un tema e di una vicenda cara alla memoria degli italiani e di quanti emigrarono per motivi di lavoro all’estero. Flangini in tavole di grande suggestione e umanità illustra la condizione dei lavoratori italiani (Uscita dalla miniera, Scaricatori di carbone, ecc.), fino a preconizzare con l’opera di grande effetto drammatico La catastrofe della miniera una delle tragedie che hanno segnato profondamente la storia italiana ed europea: il disastro di Marcinelle, in Belgio.
Con l’intento di sottolineare la stretta relazione tra “passione” artistica e “professione” pittorica durante il corso della mostra, viene proiettato il filmato di Francesco Pireddu “Giuseppe Flangini. Il teatro della pittura” (testo di Luigi Meneghelli, musiche di Stefano Gueresi): un’opera metalinguistica di grande suggestione in cui si mescolano più forme espressive.

Luigi Meneghelli commenta: “Giuseppe Flangini appare come un artista appartato, quasi un outsider della pittura del 1900. Eppure la sua voce sommessa ha la suggestione di chi sa attraversare movimenti, tecniche e stili, senza assumerne nessuno come cifra irrefutabile e definitoria del proprio percorso. Non è il rimanere su un determinato motivo ad interessarlo, non è il fermarsi su uno specifico tema (come fanno Morandi o Cézanne), fino a sviscerarne tutte le possibilità di immagine che lo appassiona, quanto invece l’idea di un inquieto viaggio, di un ininterrotto spostamento esperenziale, che trova paradossalmente la propria stabilità nella continua trasformazione.[…] La sua opera non è mai da leggere su di un solo piano, non si esaurisce mai al suo primo apparire. Con Michelangelo Antonioni potremmo dire che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto questa un’altra ancora […]. Fino alla vera immagine di quella realtà assoluta, misteriosa, che nessuno vedrà mai. E non sono da annoverare in questa trama, in cui si gioca la follia del vedere e insieme l’impossibilità di giungere al fondo della visione, anche i numerosi “autoritratti”? Flangini sembra rappresentarsi con segni crudi, incisivi, ma più il suo volto si fa intenso, fondo, più dà la sensazione di ritirarsi in se stesso, più si espone e più diventa inafferrabile, se non addirittura invisibile”.

Le due mostre in Italia dal titolo Giuseppe Flangini – L’enigma del quotidiano curate da Luigi Meneghelli, sono accompagnate da un catalogo in italiano e inglese edito da Lucini con testo di Luigi Meneghelli e fotografie che illustrano parte della produzione artistica di Giuseppe Flangini, conosciuta e stimata anche all’estero.

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Lanciano (Chieti)

Auditorium Diocleziano
periodo:
2 luglio - 29 luglio 2003
orario:
tutti i giorni
10-12.30 / 15-21
Domenica :
15.00-20.00
Ingresso: libero
Catalogo: Lucini

 

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