moltitudes & solitudes
27.6.2003
Per il secondo anno consecutivo Museion, Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, affida un progetto ad un curatore esterno con il duplice scopo di portare l’arte contemporanea in spazi diversi da quelli normalmente deputati all’arte e di fruire di uno sguardo esterno - altro sul tessuto urbano e sul territorio locale. Dopo l’intervento di Giacinto di Pietrantonio nel 2002 con il progetto “Guida”, Sergio Risaliti - già direttore del Palazzo delle Papesse di Siena ed al momento attivo come curatore indipendente – propone a partire da giugno 2003 l’esposizione “Moltitudini-Solitudini”. La mostra vuole essere una riflessione generale sul tema del dualismo di moltitudine/solitudine, che prende inevitabilmente l’avvio dalla complessa relazione tra “folla” ed individuo: un concetto innescato con l’avvento delle metropoli del ventesimo secolo (già lucidamente tematizzata in autori come Poe, Baudelaire e Benjamin) che trova molteplici declinazioni nel mondo dell’arte, le quali, senza mai “illustrare” la tematica, propongono altre problematiche, diversi paradigmi d’interpretazione.
Non una mostra a tema dunque, ma un tema che possa aprire nuove ipotesi svolto attraverso una serie di opere, che attingono ad ambiti diversi, ma che alla fine possono essere condotte ad un comune denominatore così come possono essere suddivise in nuclei di significato. Dalle opere che si confrontano più prettamente con situazioni spaziali ed architettoniche e mettono in scena vere e proprie “cellule d’abitazione” che tematizzano un complesso scambio tra dentro e fuori, io e mondo, tra cui troviamo lavori di Mario Airò, Pierpaolo Campanini, Loris Cecchini, Atelier van Lieshout, Costa Vece, Andrea Zittel e i video di Absalon; a lavori che trattano il rapporto duro, a volte violento con gli altri, come nei video di Francis Alÿs e nelle opere di Paolo Canevari. Il concetto di solitudine tout court, vista come momento di estraniazione dalla realtà e di esperienza solipsistica, viene diversamente affrontata da Marco De Luca, Armin Linke, Sabrina Mezzaqui, Luca Vitone e Henrik Hakansson; mentre la solitudine in mezzo alla folla esperita emerge nelle riflessioni di Hassan Khan, Kim Sooja, Marco Vaglieri e Cesare Pietroiusti. Il tema dell’emarginazione come effetto della moltitudine è protagonista nelle fotografie di Anri Sala e nei video di Melik Ohanian. La moltitudine come indispensabile fardello, come condizione di necessario arricchimento o semplicemente come stato di caos, infine, si esprime nelle opere di Letizia Cariello, Lara Favaretto, Domenico Mangano, Stalker e Uri Tzaig.
Come sfondo del progetto la città di Bolzano, incrocio di culture, culla di moltitudini, ma al contempo baluardo di solitudini. La mostra si snoderà tra le sale del Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, ma anche in diversi spazi della città come vetrine di negozi, cortili interni, banche, aeroporto, università, piscina comunale. In mostra opere inedite a fianco di altre già realizzate di personalità sia nazionali che internazionali offrendo un articolato programma di video, fotografie, installazioni e pittura.

<< indietro
BOLZANO


Museion
Museo d'Arte Moderna e Contemporanea
via Sernesi 1

periodo:
7/06-31/08/03

 

Related link
www.artlink.it/eventi/