Oaxaca, tierra de arte.

Uno sguardo sull'arte contemporanea
messicana
2.7.2003
I colori accesi della terra messicana, l'intero universo poetico della città di Oaxaca, la suggestione dell'opera di grandi maestri come Francisco Toledo, Rodolfo Morales e Sergio Hernandez per la prima volta in Italia.
Ancora una volta l'estate di Palazzo Bricherasio è dedicata all'arte di culture geograficamente lontane da noi; dopo la rassegna dedicata agli Aborigeni australiani quest'anno è la volta del Messico, ed in particolare di Oaxaca, la città situata a 500 chilometri a sud di Città del Messico, definita - a ragione - "la culla dell'arte messicana".
Una vera e propria Montmartre in stile coloniale, tanto che oggi si parla di una "Scuola di Oaxaca" , ossia di un insieme di manifestazioni pittoriche che hanno avuto origine negli anni '50, contraddistinte da un approccio alla pittura più soggettivo, mitico e indigeno rispetto ad altre grandi manifestazioni dell'arte messicana.
La mostra, curata da Sergio Risaliti e Carlos Aranda accosta ad artisti ormai conosciuti a livello mondiale, come Francisco Toledo, Rodolfo Morales, Rufino Tamayo, Sergio Hernandez e Luis Zarate, i nuovi talenti che ne rinnovano la tradizione con singolare vitalità: Demian Flores, il più giovane degli artisti presenti in mostra; Guillermo Olguin, affascinante enfant terible, che dipinge sogni e visioni, adolescenti ed animali con forte carica espressiva; Maximinio Javier, che ripropone sulle sue tele i personaggi del suo villaggio natale in vere e proprie saghe di paese; Filemon Santiago, nelle cui opere c'è tutta la poetica messicana, il deserto, le donne, i colori; Ruben Leyva i cui segni quasi geometrici ci parlano della magia e degli elementi atmosferici; Alejandro Santiago, le cui grandi tele materiche restituiscono la festa dei colori della sua terra; Josè Villalobos, con la sua pittura fortemente legata alla natura…

Ma cosa accomuna tutti questi artisti? La potenza dell'immaginazione, i villaggi che diventano oasi e scenario degli stessi quadri, i personaggi che, se pur reali, compiono azioni e vivono situazioni del tutto immaginarie; ed è così che magia, mito, storia, motivi popolari e tradizioni, suggestioni della natura e memorie primitive si intrecciano in quest'arte contemporanea surreale e onirica.
Le sale di Palazzo Bricherasio ospiteranno quindi un suggestivo itinerario in questa Tierra de Arte, densa di colori, suoni e profumi tropicali.

<< indietro
TORINO

Palazzo Bricherasio
via Lagrange 20
Periodo:
dal 27 giugno al 24 agosto
Orari:
da martedì a domenica
16,00 – 23,00

 

Related link
www.palazzobricherasio.it