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Da Corot a Monet Opere impressioniste e post impressioniste della Johannesburg Art Gallery
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18.7.2003
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Un primo avvenimento espositivo molto importante che Belluno è in grado di offrire ai suoi visitatori. Per la prima volta escono da quel lontano Paese le opere dell’arte francese che vanno dalla metà dell’Ottocento ai primi decenni del secolo successivo, e conservate nel museo sudafricano di Johannesburg. Belluno ospita quindi 40 opere, tra dipinti e lavori su carta, di quel tempo favoloso che in Francia vide l’affermarsi della scuola di Barbizon prima, dell’impressionismo poi e delle varie correnti che proprio dall’impressionismo trassero le loro mosse. La maggior parte delle opere oggi raccolte nella Johannesburg Art Gallery giunsero grazie a donazioni di facoltose famiglie che acquistavano in Europa, sostanzialmente nei primi tre decenni del XX secolo. Quello che ne esce è un grande affresco, del tutto inedito per il pubblico non solo italiano ma mondiale in senso vero, della migliore arte francese, tale da comprendere quasi tutti i grandi nomi conosciuti dal pubblico. L’esposizione è divisa in tre ampi capitoli. Nel primo trovano spazio tutti coloro che, prima del tempo impressionista, hanno saputo allontanarsi dal dettato dell’Accademia. Tempo impressionista che in mostra è accompagnato da opere molto belle di Fantin-Latour, Degas, Boudin, Jongkind, Guillaumin, Monet, Morisot, Pissarro, Sisley, Van Gogh, con il contrappunto delle sculture di Rodin. Infine, il terzo capitolo lascia spazio a quegli artisti che hanno saputo muoversi dall’impressionismo per consolidare una propria poetica. E qui spiccano i nomi di Signac, Vuillard, Le Sidaner e Bonnard. Insomma, un’occasione assolutamente unica e da non perdere.
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