La lettura poetica del mondo
nell’arte in divenire
di Giovanni Campus:
antologica dal 1964 al 2003
29.9.2003
Giovanni Campus è pittore e scultore, ma soprattutto artista che dalla metà degli anni Sessanta si inserisce nell’ambito di una ricerca progettuale, sistematica e progressiva, caratterizzata dal rigore formale, dall’interesse per i materiali e dai rapporti con l’ambiente come una delle caratteristiche fondamentali del suo pensiero creativo teso ad indagare, attraverso l’arte, la propria lettura poetica del mondo.
La mostra che gli dedica la Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, curata da Luciano Caramel, raccoglie oltre settanta suoi lavori che testimoniano il continuo e incessante processo di ricerca di Campus, in un’arte che non vuole dare un’immagine definita della realtà, bensì coglierne il divenire e i nessi di forze, utilizzando materiali diversi proprio per investigare la materia stessa e la potenza che in essa è insita: spesso l’opera di Giovanni Campus non è finita, perché l’oggetto non è costante né compiuto, ma in correlazione con ciò che lo circonda. È infatti al principio di relazionalità dell’opera con lo spazio, con lo spettatore, con l’ambiente naturale e persino con se stessa e con il suo creatore che Campus ha sempre dedicato la sua ricerca e le sue energie, mutando forme, materie, ma restando coerente con le sue convinzioni.
L’indagine sulle potenzialità relazionali del fare artistico “porta Campus a continuare un incessante processo di ricerca che lo induce a confrontarsi dialetticamente con lo spazio, con l’ambiente che accoglie l’opera” (Emma Zanella, catalogo della mostra, 2003).
Oltre all’importanza conferita alla materia, per Campus lo spazio non è una semplice collocazione dell’opera in un ambiente, ma un campo di energia. Dice infatti l’artista: “La Spazialità è insita nella temporalità, il farsi della cosa, il divenire dell’immagine che si situa. Non è tanto la forma che si colloca nello spazio, quanto la spazialità interna alla forma che si pone come spazio-luogo autonomo e relazionato. [...]. L’immagine è pensata come totalità, l’apparenza ti porta alla profondità, la spazialità alla temporalità, appunto”.
E soprattutto nelle opere recenti diventa particolarmente evidente questo intenso rapporto fra interno ed esterno dell’opera, cui consegue l’impossibilità nel distinguere con esattezza ciò che è spazio dell’opera e ciò che è invece spazio fuori dell’opera, vale a dire spazio dello spettatore.

BIOGRAFIA
Nato a Olbia nel 1929, Giovanni Campus segue gli studi classici a Genova e dal 1961 frequenta la Libera Accademia di Belle Arti a Livorno, dove inizia un rapporto con diverse gallerie d'arte. Nel 1969 si trasferisce definitivamente a Milano; l’intensa attività artistica lo porta con esposizioni e incontri culturali, a numerosi soggiorni negli Anni Settanta a Parigi e negli Anni Ottanta e Novanta a New York.
Numerose le sue mostre e rassegne nelle principali citta' italiane.

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GALLARATE
(VA)
Civica Galleria d’Arte Moderna
viale Milano 21

periodo:
12 ottobre - 16 novembre

 

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