Giovanni balilla Magistri
"Evocazione nella figura"
29.9.2003
Lo Spazio Guicciardini ospita una retrospettiva del pittore milanese Giovanni Balilla magistri nel trentennale della scomparsa.
Saranno esposte , prestate dai maggiori collezionisti, circa sessanta opere tra dipinti ad olio, acquarelli w disegni, unitamemnte ad una sezione dedicata alla grafica, messa a disposizione dalla Mondadori.
La mostra, curata da Raffaele De Grada, rappresenta il primo di un ciclo di tre esposizioni, la successiva sara' realizzata in ambito internazionale e l'ultima vedra' il ritorno a Milano per commemorare il centenario della nascita.

Giovanni Balilla Magistri, nato a Milano nel 1909, frequenta il Liceo artistico di Brera, dove la frequenza agli studi lo porta, con spontanea naturalezza, all'approfondimento sia della luce come fonte primaria della visione e percezione dell'oggetto da riprodurre, sia della prospettiva come contesto. Continua la sua formazione frequentando l'Accademia di Brera, dove conosce Giacomo Manzu', Bruno Munari, Luigi Filocamo, e condivide con loro le prime esperienze di autonomia espressiva. Rimangono di quel periodo due acquarelli (uno raffigurante il cantiere della nuova stazione ferroviaria di Milano, l'altro un porto di mare), e le fotografie di tre opere ad olio: "Autoritratto", "La modella", "Resurrezione".
L'entrata in guerra lo chiama sul fronte siciliano, dove viene fatto prigioniero, ma nonostante la prigionia, la pittura non cessa di essere il suo "life motiv". Terminata la guerra, torna a Milano, dove le necessita' di provvedere alla famiglia lo spingono su un nuovo fronte lavorativo: la collaborazione come grafico nascente alla casa editrice "Il Saggiatore" di Alberto Mondadori, dal 1957 al 1961. L'esperienza in questo campo lo porta poi ad assumere la direzione della tipografia del Vaticano "La Cittadella", trasferendosi in provincia di Pavia, dove trascorre cinque anni, durante i quali realizza innumerevoli quadri ad olio ed acquarelli.
Tornato a Milano apre la Galleria Paracelso 10 e da' ospitalita' a mostre di pittura contemporanea; e' questo il momento della massima creativita', si dedica molto al figurativo e realizza opera alle quali i critici hanno riconosciuto il maggior valore. Lo attraggono pure le tematiche sociali, rivissute come momento interiore di espressivita' e creativita', mai condotte sull'onda dell'emotivita' legata a questa o quella corrente politica, in quanto per lui la pittura e' un momento di crescita interiore e di meditazione sul mistero della vita.
Magistri e' scomparso mentre stava completando la sua ultima opera, "il porto di santa margherita Ligure".

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Milano
Spazio Gucciardini
via Guicciardini 6

periodo:
8-24 ottobre 2003
orari:
lunedi'/venerdi'
9,30-12,30/14,30-18,30
sabato e festivi chiuso

 

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