MARIO BOTTA
LUCE E GRAVITÀ

Architetture 1993-2003
2.11.2003
Mario Botta, uno degli architetti europei che maggiormente hanno influenzato e continuano ad influenzare le strade dell’architettura contemporanea, è ospite del Palazzo della Ragione, il più importante monumento dell’architettura medievale in Europa.

Sarà un confronto titanico e assolutamente stimolante, quello che attende il visitatore, tra lo spazio immenso e affrescato del Salone e la sintesi limpida, geometrica, passionale quanto assolutamente equilibrata delle creazioni di Mario Botta.
La mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, si situa nell’ambito della serie di iniziative “Padova incontra l’Architettura” programmate nei prossimi mesi nella città veneta.
In questo ampio progetto culturale, alla Mostra sono affiancate le proposte de “L’Architettura incontra la scuola”; le mostre “Padova vista dal cielo”; “Padova città d’acque” e – di particolare rilievo - il Premio di Architettura “Barbara Cappochin”. Un ciclo di conferenze permetterà alla città di conoscere architetti impegnati in alcuni dei più significativi interventi di trasformazione della città di Padova:Vittorio Gregotti (progetto nuove sedi universitarie), Paolo Portoghesi (nuovo centro direzionale “La Cittadella”) e Aurelio Galfetti (“Città della Moda”).


Note biografiche
Svizzero (nato in Canton Ticino nel 1943), dopo aver lavorato a Venezia sia con Le Corbusier che con Louis Kahn ed essersi laureato allo IUAV con Carlo Scarpa, Mario Botta intraprende un percorso che lo porta a progettare e costruire decine di edifici in Europa, nelle Americhe ed in Asia, a partire dalle piccole case unifamiliari ticinesi per arrivare all’appena inaugurato Museo MART di Rovereto (TN); tra i progetti in corso più vicini a noi, la ristrutturazione e l’ampliamento del Teatro della Scala di Milano, nonché gli studi per l’ospedale del Bambino della città di Padova.

La mostra è l’occasione per ripercorrere gli ultimi dieci anni della sua attività, dal 1993 al 2003. Attraverso un percorso espositivo da lui stesso ideato, in delicata dialettica con gli ampi spazi del Salone appena restaurato, foto, disegni e modelli tridimensionali restituiscono un ritratto del suo lavoro, fornendo l’occasione di avvicinare e conoscere uno degli architetti contemporanei più prolifici e maggiormente vicini alla cultura europea.

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PADOVA
Palazzo della Ragione

periodo:
12 dicembre 2003
15 febbraio 2004

 

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