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DOMENICO
GNOLI.
Un nuovo sguardo
Modena
Palazzina dei GiardiniCorso Canalgrande
telefono 059/206911
28 gennaio -25 marzo 2001
Orari
dal martedì alla domenica
10/13 - 15/18,
lunedì chiuso
Biglietto L. 8.000 - ridotto L. 4.000
gratuito minori 18 e maggiori 60 anni
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Si inaugura
domenica 28 gennaio alle ore 11 presso la Palazzina dei Giardini di Modena
la grande mostra "Domenico Gnoli - Un nuovo sguardo", organizzata e prodotta
dalla Galleria Civica di Modena.
Si tratta di un evento straordinario per il panorama espositivo nazionale,
poiché per la prima volta dalla scomparsa dell'artista viene proposto
in Italia l'intero corpus di opere di Gnoli appartenenti alla Fondazione
Yannick e Ben Jakober di Palma de Mallorca, il nucleo più cospicuo di
opere e documenti sulla vita e l'opera dell'artista romano, custodito
dalla vedova.
La mostra è composta di circa venti tele, che coprono l'intero arco della
produzione di Domenico Gnoli, dalle prove giovanili degli anni Cinquanta
sino ai celebri ingrandimenti degli anni Sessanta che hanno garantito
all'artista la notorietà internazionale.
Tra questi ultimi si ricordano in mostra "La cravatta", "La mela", "Il
busto", "La poltrona", "Il ricciolo", capolavori realizzati tra il 1968
e il 1969. Accanto a queste opere un centinaio di disegni illuminano lo
strepitoso percorso di Gnoli illustratore per riviste come "Harper's Bazaar",
"Vogue", "Sports Illustrated", "Time" e molte altre. Da questa selezione
di fogli - tra i quali spicca la serie dei "Mostri", uno degli ultimi
capolavori dell'artista - si evince come Gnoli sia da considerare uno
dei maggiori disegnatori del XX secolo, degno erede della grande tradizione
degli Hogarth e della migliore grafica surrealista. A completare la mostra,
una selezione di opere grafiche e alcuni documenti - taluni inediti -
che permettono di ricostruire l'intera vicenda creativa e biografica di
Gnoli, di entrare nell'officina dell'artista e di seguirne per intero
le vicende pubbliche e private. La mostra - che cade a trent'anni dalla
scomparsa dell'artista e a quindici dalle ultime antologiche italiane
a lui dedicate - è accompagnata da una catalogo, edito da Silvana Editoriale,
contenente tutte le opere esposte, un saggio del curatore Walter Guadagnini,
basato anche su alcune lettere inedite, e da un saggio di Achille Bonito
Oliva scritto per questa occasione. Nato a Roma nel 1933, Domenico Gnoli
comincia giovanissimo la sua carriera come scenografo e illustratore,
lavorando per importanti riviste e per l'editoria. In seguito a lunghi
soggiorni a Londra, New York, Parigi, dopo il 1955 si dedica alla pittura,
iniziando così anche un'intensa attività espositiva in prestigiose gallerie
e musei europei e americani. Nel 1962 l'amico Ben Jakober lo convince
a trasferirsi nella capitale francese, dove incontra la pittrice Yannick
Vu che diventerà sua moglie. Qui ha la possibilità di intrecciare importanti
relazioni che lo inseriranno nel circuito del mercato internazionale.
Proseguono numerose le mostre che lo portano a viaggiare, soprattutto
all'estero, e ad affermarsi come uno dei più ricercati protagonisti dell'arte
figurativa degli anni Sessanta. Dopo una breve malattia, muore prematuramente
a New York nel 1970.

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