AnnamariaTrevisan
QUANTO LIBERO
Camposampiero
(PD)
Villa Querini
durata
mostra :
18/XI -09/XII/01
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ANNAMARIA
TREVISAN: "QUANTO LIBERO".
Annamaria
Trevisan è una pittrice che ha fatto della sua arte un mestiere
e di un mestiere la sua scelta di vita, che sull'arte elabora continuamente
ricerca e progettualità.
Nel suo studio si respira l'atmosfera creativa e sperimentalista di un
cantiere rinascimentale: nel senso che esso è pieno delle prove
e delle indagini di un'operatività in continuo divenire, per cui
nemmeno una "natura morta con fiori" può rimanere solo
e soltanto ciò che rappresenta. Anche nella raffigurazione di un
semplice mazzo di iris si può scorgere l'attuazione, la messa in
opera di un'idea originale e diversa che, in una tela posata lì
accanto, sta trovando una sua forma evolutiva. Insomma, allineate sul
pavimento o appese alle alte pareti è possibile leggere, come tra
le pagine di una biografia, il processo sequenziale che, di quell'idea,
significa, indica, esplora l'evoluzione, di quel problema, la soluzione.
La manualità forte e sicura che ha saputo appropriarsi delle tecniche
pittoriche più varie, ha reso il lavoro della Trevisan variegato
ed estremamente sapiente, sofisticato, permeabile anche alle istanze delle
recentissime soluzioni di linguaggi artistici contemporanei; ha permesso
alla pittrice di crescere seguendo il proprio istinto creativo lungo percorsi
anche i più disparati, contando su una sicurezza del fare assolutamente
di gran classe: è così che partendo dalla semplice costruzione
di copie d'autori antichi specialmente rinascimentali, la sua pittura
ha potuto risolversi in un progressivo alleggerimento e smaterializzazione
delle figure e delle forme, lasciando che la costruzione pittorica di
avvalesse solo di segni di una gestualità impetuosa ma perfettamente
calibrata ed essenziale. L'opera che nasce da questo procedimento è
e rimane sostanzialmente figurativa, ma risulta perfettamente leggibile
soltanto dopo un percorso ottico non convenzionalmente assegnato alla
lettura di un'opera figurativa. Susanna e i Vecchioni, la Vergine col
Bambino, la coppia di amanti Venere e Marte, si trasformano in gesto dalla
modernità quasi minimalista e in forme così primarie da
indurre chi guarda a compiere un percorso non sempre semplicissimo, prima
di giungere alla comprensione globale ed esauriente del dipinto.
Anche i ritratti sono lontani da una visione tradizionale che il genere,
nei secoli, ha sempre richiesto: l'aderenza al soggetto, la capacità
di esprimere negli atteggiamenti, se non negli abiti, uno "status"
atto a dimostrare la personalità del soggetto. Invece Annamaria
Trevisan riesce a tradurre con un numero misuratissimo di segni ciò
che riproduce la qualità caratteriale più significativa
della persona che le sta davanti.
Altra attività della pittrice è rappresentata dai dipinti
a soggetto sacro, affreschi di grande estensione o "teleri"
da collocarsi negli ampi spazi di una chiesa e lavorando sopra ponteggi
a 10 metri di altezza.
Giovanna
Grossato
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