ADOLFO
DE CAROLIS
1874 - 1928

un capolavoro ritrovato -
un carteggio
inedito







Roma
Nuova Galleria
Campo dei Fiori
Via di Monserrato
30
durata mostra:
10/XI- 29/XII



Orario:
10.00 -13.00
16.00 - 19.00 chiusura lunedì mattina e festivi





info:
tel. 0668804621 3388800185
telefax
0658320711
ADOLFO DE CAROLIS (1874 - 1928).
Un capolavoro ritrovato,un carteggio inedito


Adolfo De Carolis, pittore, decoratore e grafico, protagonista in Italia dell'arte idealista e simbolista tra Otto e Novecento, con una visione di forte impatto decorativo e monumentale intrisa di elementi preraffaelliti e neorinascimentali, e' stato uno dei protagonisti del panorama artistico dell'inizio del XX secolo.
Questa esposizione trae spunto dal ritrovamento di uno dei suoi dipinti piu' significativi, Primavera, realizzato a Firenze nel 1903, esposto lo stesso anno alla Biennale di Venezia e inviato l'anno dopo in America all'Esposizione Universale di Saint Louis. Il quadro fu mostrato l'ultima volta nel 1929 al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nella mostra commemorativa a un anno dalla scomparsa dell'artista. Da allora non fu più visto in pubblico e solo adesso, dopo oltre settant'anni, lo si può nuovamente ammirare in questa mostra.
Costruito con linee fluide e colori delicati, il dipinto raffigura una giovane donna nel mezzo di un fiorito paesaggio campestre attraversato da una brezza sottile.
Una luce chiara invade il tutto mentre ai lati della fanciulla due figure angeliche danno fiato alle trombe: la Primavera è tornata!
Ad affiancare questa tela di grandi dimensioni, sono esposti alcuni olii, peraltro rarissimi; una quindicina di disegni tra cui uno per l'Inferno - Canto XVI, del 1901, realizzato per La Divina Commedia del Concorso Alinari; uno Studio di scenografia per "Francesca da Rimini" dello stesso anno ed altri studi quasi tutti inediti.
Il lavoro dell'artista marchigiano, proteso al recupero della tradizione italiana dei maestri quattro-cinquecenteschi, lo condusse nell'ambito della xilografia e all'intesa con Gabriele D'Annunzio, da sempre interessato al binomio "letteratura e illustrazione". A completamento dell'odierna mostra sono presenti numerosi fogli fra i più noti incisi da De Carolis, eseguiti con estrema raffinatezza di disegno e morbidi effetti pittorici: dalle illustrazioni per le riviste fiorentine ("Leonardo", "Hermes" e "Il Regno") a quelle per "L'Eroica" e la "Xilografia"; dall'Autoritratto del 1904 a un nutrito gruppo di xilografie realizzate tra il 1905 e il 1908. Tra queste L'urlo di Achille e varie scene di barche e pescatori del Lido Piceno (Il varo, La foce, L'argano, Il timone, ecc.); una prova di stampa del frontespizio del "Notturno" di D'Annunzio (1917), fino ad arrivare al notissimo Dante Adriacus eseguito per il Centenario dantesco del 1921 e acquistato dal Vate.
Note biografiche.

Nato pressoAscoli Piceno nel1874, studia prima a Bologna e poi a Roma, dove è in contatto con Nino ; si trasferisce poi Firenze, per insegnare all'Accademia di Belle Arti. Nel 1911 riceve l'incarico di affrescare il Salone del Palazzo del Podestà a Bologna: impegno che lo occupò tutta la vita e che non riuscì a completare. Nel 1915 è all'Accademia di Milano, poi a quella di Bologna, per trasferirsi nel 1922 a Roma, dove muore nel 1928.


Adolfo De Carolis
Hermes



Adolfoo De Carolis
Autoritratto