Pininfarina B° ospite speciale di Dream

Per due giorni Dream ha avuto una regina assoluta: Pininfarina B°. Sabato 13 e domenica 14 dicembre la mostra sulle vetture da sogno e sulle concept car dagli anni cinquanta ad oggi ha ospitato, infatti, il concept dell’auto elettrica che Pininfarina sta sviluppando in joint venture con il gruppo francese Bolloré. Il progetto è stato esposto per la prima volta in Italia dopo il debutto mondiale dell’ottobre scorso al Mondial de l’Automobile di Parigi, dove ha riscosso una grande attenzione sia da parte degli operatori di settore che dei media che del pubblico, dimostrando di andare nel segno dell’innovazione, e in netto anticipo, nella giusta direzione.
Dream, che rientra nelle iniziative promosse da Torino 2008 World Design Capital, raggruppa 54 esemplari unici e centinaia di reperti tra modelli in scala, schizzi, disegni e progetti. La rassegna è rimasta in allestimento a Torino Esposizioni fino al 28 dicembre. Tra gli esemplari scelti per valorizzare la storia della creatività nel car design in Italia, e in particolare nell’area piemontese, alcuni dei concept e prototipi Pininfarina più rappresentativi: Ferrari Modulo, Studio CNR, Ferrari Mythos, Honda Argento Vivo, Metrocubo, Citroen Osée, Nido, Maserati Birdcage 75th, Sintesi. Tuttavia, per un intero weekend, quello del 13 e 14 dicembre, la vera protagonista è stata la Pininfarina B° (si legge B Zero), disegnata e progettata da Pininfarina, che prevede di lanciare un programma pilota di vetture, tra fine 2009 e il 2010, e di avviare successivamente la produzione di serie nei propri stabilimenti italiani.
“Ospitando la B°, che rappresenta uno dei pilastri del futuro della Pininfarina, Dream non poteva farci omaggio più gradito, dopo aver già dedicato l’intera rassegna a mio fratello Andrea” commenta il Presidente di Pininfarina, Paolo Pininfarina. “Adesso tutti parlano di auto elettriche ma Pininfarina e Bolloré hanno anticipato i tempi credendoci già più di un anno fa, a testimonianza che l’innovazione è storicamente nel nostro Dna. Per la B° Dream è la cornice ideale perché mette in mostra l’incessante mutare dei gusti, dei parametri estetici e dei contenuti tecnici. Il punto di forza della nostra auto elettrica è certamente l’autonomia. Ma è anche un’auto curata nello stile, in grado di esprimere sportività e dinamismo al servizio della guidabilità, soluzione ideale per le grandi metropoli, vettura d’elite destinata a fare tendenza”. La B° è un monovolume compatto a quattro posti e quattro porte, a trasmissione automatica, alimentata dalle batterie elettriche LMP (Lythium Metal Polymere), alle quali è abbinato un dispositivo per lo stoccaggio dell’energia (“supercapacity”), fabbricate negli stabilimenti Bolloré a Quimper (Francia) e Montreal (Canada). La batteria LMP può essere ricaricata ad una presa tradizionale e permetterà un’autonomia di 250 km. Questa batteria immagazzina, a parità di peso, cinque volte più energia rispetto ad una batteria tradizionale e si ricarica in poche ore. Non richiedendo alcuna manutenzione, ha una durata di vita di circa 200.000 km e fornisce una sicurezza ineguagliabile. L’alloggiamento della batteria in uno spazio appositamente predisposto, sotto al pianale e fra i due assali, permette anche, grazie al baricentro basso, una tenuta di strada della vettura non comune. Inoltre, l’auto elettrica non emette alcun gas e nessuna particella fine. Le batterie LMP permettono quindi di lottare contro l’inquinamento dell’aria e l’inquinamento acustico. In termini di performance, la velocità di punta sarà elettronicamente limitata a 130/km e l’accelerazione scattante (6.3 secondi per raggiungere i 60 km/h). Le celle solari sul tetto e sul cofano contribuiranno all’alimentazione degli equipaggiamenti elettrici.