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William
Klein
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"Quella
della tutela dei minori dinanzi ai mass media è un'emergenza vera
e propria. Tv, internet e gli altri mezzi di comunicazione trasmettono emozione
e non sentimenti. La qualità di quanto trasmesso fa, peraltro, sì
che siano sempre più in aumento l'aggressività, l'umoralità
e perfino la violenza tra i bambini che sono sempre più condizionati
dai media": è quanto affermato dal presidente del Comitato regionale
per le comunicazioni (Corecom) del Friuli-Venezia Giulia, Daniele Damele,
che ha la delega del Coordinamento nazionale dei Corecom per il rapporto
etico "mass media e minori", a Napoli nel corso del convegno "Minori
in internet. Doni e danni della rete" al quale hanno partecipato il
ministro delle Comunicazioni Gasparri, il presidente dell'Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni Cheli, quello del Consiglio nazionale
degli utenti Mirabelli, il presidente della Commissione parlamentare di
vigilanza Petruccioli, don Di Noto e i commissari dell'Autorità Meocci
e Luciano.
Damele ha, poi, detto che "occorre che l'adulto superi la paura e la
diffidenza d'entrare nel mondo del bambino che va, invece, ascoltato".
Un altro concetto analizzato è stato quello del "recupero della
memoria, oggi sempre più labile, al fine di avere stabilità
e futuro".
Numerosi anche i dati citati al convegno napoletano: "il 70 per cento
dei giovani naviga in internet da solo sino a quattro ore e mezza al giorno
mentre è abnorme il dato del 17% dei ragazzi del Nordest Italia che
fa uso di anti-depressivi". E' emerso anche che i ragazzi stanno abitualmente
mille ore davanti alla Tv nell'arco di un anno a fronte delle 800 ore di
scuola. Interessanti anche i dati sulle sanzioni che a livello nazionale
sono state inflitte a Tv nazionali e locali per il mancato rispetto delle
norme di tutela dei minori: su 350 segnalazioni ben 180 sono risultate le
sanzioni comminate che vanno da 2 a 20 milioni per le Tv locali e da 20
a 200 milioni per quelle nazionali.
"Certo tutto questo non è sufficiente - ha detto poi Damele
- perché la fascia protetta che va dalle 7 alle 23 deve divenire
realmente tale anche per effetto di un miglioramento della qualità
dei programmi, specie se dedicati ai bambini e ai giovani. E per chi non
rispettasse un tanto occorrerà poter prevedere anche l'oscuramento".
Damele ha, quindi, fatto riferimento alle positive iniziative che in relazione
a internet e all'informatica sono state recentemente proposte a Trieste
("i bambini che insegnano con dolcezza ai nonni come si naviga) e a
Codroipo (il progetto per navigare sicuri reso nelle scuole dal Comune).
Durante le assise napoletane, cui hanno partecipato anche la vice-presidente
del Corecom friul-giuliano, Ilaria Celledoni, e rappresentanti di altri
Comitati italiani, tra cui quello toscano e quello pugliese, sono stati
presentati anche gli appuntamenti di Roma del 28 novembre e di Trieste del
30 novembre (alle ore 18) e del 1 dicembre (alle ore 10) allo Starhotel
Savoia Excelsior sempre sul tema mass media e minori: "ci rivolgiamo
ai giovani, alle famiglie, agli insenganti e agli educatori perché
c'è la necessità di confrontarci - ha evidenziato Damele -
su un tema che riguarda il nostro futuro". Confermate le presenza a
Trieste di Piero Marrazzo, Enrico Beruschi, Mauro Serio, Danilo Bertazzi
(Tonio Cartonio de La Melevisione) e altri personaggi. Ezio Greggio, Enzo
Iacchetti e Antonio Ricci saranno, invece, i protagonisti di un videomessaggio.
Il convegno di Trieste è aperto a tutte le persone interessate. |