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MINORI E
MASS MEDIA




William Klein

 


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Trieste 24 novembre 2001
"Quella della tutela dei minori dinanzi ai mass media è un'emergenza vera e propria. Tv, internet e gli altri mezzi di comunicazione trasmettono emozione e non sentimenti. La qualità di quanto trasmesso fa, peraltro, sì che siano sempre più in aumento l'aggressività, l'umoralità e perfino la violenza tra i bambini che sono sempre più condizionati dai media": è quanto affermato dal presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) del Friuli-Venezia Giulia, Daniele Damele, che ha la delega del Coordinamento nazionale dei Corecom per il rapporto etico "mass media e minori", a Napoli nel corso del convegno "Minori in internet. Doni e danni della rete" al quale hanno partecipato il ministro delle Comunicazioni Gasparri, il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Cheli, quello del Consiglio nazionale degli utenti Mirabelli, il presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Petruccioli, don Di Noto e i commissari dell'Autorità Meocci e Luciano.
Damele ha, poi, detto che "occorre che l'adulto superi la paura e la diffidenza d'entrare nel mondo del bambino che va, invece, ascoltato". Un altro concetto analizzato è stato quello del "recupero della memoria, oggi sempre più labile, al fine di avere stabilità e futuro".
Numerosi anche i dati citati al convegno napoletano: "il 70 per cento dei giovani naviga in internet da solo sino a quattro ore e mezza al giorno mentre è abnorme il dato del 17% dei ragazzi del Nordest Italia che fa uso di anti-depressivi". E' emerso anche che i ragazzi stanno abitualmente mille ore davanti alla Tv nell'arco di un anno a fronte delle 800 ore di scuola. Interessanti anche i dati sulle sanzioni che a livello nazionale sono state inflitte a Tv nazionali e locali per il mancato rispetto delle norme di tutela dei minori: su 350 segnalazioni ben 180 sono risultate le sanzioni comminate che vanno da 2 a 20 milioni per le Tv locali e da 20 a 200 milioni per quelle nazionali.
"Certo tutto questo non è sufficiente - ha detto poi Damele - perché la fascia protetta che va dalle 7 alle 23 deve divenire realmente tale anche per effetto di un miglioramento della qualità dei programmi, specie se dedicati ai bambini e ai giovani. E per chi non rispettasse un tanto occorrerà poter prevedere anche l'oscuramento".
Damele ha, quindi, fatto riferimento alle positive iniziative che in relazione a internet e all'informatica sono state recentemente proposte a Trieste ("i bambini che insegnano con dolcezza ai nonni come si naviga) e a Codroipo (il progetto per navigare sicuri reso nelle scuole dal Comune).
Durante le assise napoletane, cui hanno partecipato anche la vice-presidente del Corecom friul-giuliano, Ilaria Celledoni, e rappresentanti di altri Comitati italiani, tra cui quello toscano e quello pugliese, sono stati presentati anche gli appuntamenti di Roma del 28 novembre e di Trieste del 30 novembre (alle ore 18) e del 1 dicembre (alle ore 10) allo Starhotel Savoia Excelsior sempre sul tema mass media e minori: "ci rivolgiamo ai giovani, alle famiglie, agli insenganti e agli educatori perché c'è la necessità di confrontarci - ha evidenziato Damele - su un tema che riguarda il nostro futuro". Confermate le presenza a Trieste di Piero Marrazzo, Enrico Beruschi, Mauro Serio, Danilo Bertazzi (Tonio Cartonio de La Melevisione) e altri personaggi. Ezio Greggio, Enzo Iacchetti e Antonio Ricci saranno, invece, i protagonisti di un videomessaggio. Il convegno di Trieste è aperto a tutte le persone interessate.
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