| |
ROBERT
CAPA
FOTOGRAFIE
Trieste
Scuderie del Castello di Miramare
|
|
PROROGA
In considerazione del grande successo della manifestazione e per
far fronte alle ingenti richieste del pubblico, è stato deciso
eccezionalmente il prolungamento dell’apertura della mostra fino
al 6 Gennaio 2002.
|

@Estate
of Robert Capa
|

@Estate
of Robert Capa |
|
|
Nell'ambito
della collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici, Architettonici
e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico Artistico del Friuli-Venezia
Giulia e il Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze
continua l'appuntamento annuale con la grande fotografia d'autore:le Scuderie
del Castello di Miramare ospitano infatti la mostra "Robert Capa
Fotografie".
L'esposizione presenta oltre 190 fotografie in bianco e nero, con una
selezione operata tra centinaia di immagini di cui la maggior parte inedite,
del grande fotografo di guerra.
Nonostante la notorieta' dei suoi servizi fotografici estremamente incisivi
e toccanti che hanno illustrato cinque conflitti, le immagini di Capa
presentate in questa mostra non sono solo quelle crude della guerra, molte
di esse infatti documentano con entusiasmo le gioie del tempo di pace,
altre in circostanze piu' gravose raccontano il coraggio, la determinazione
e la tenacia di uomini e donne comuni.
Proprio insistendo sulla sensibilita' e sui particolari dei volti e dei
gesti dei soggetti fotografati, Capa riesce a coinvolgere lo spettatore
al punto di farlo sentire presente sullo scenario. Sono immagini emozionanti,
forti e profondamente sentite.
L'esposizione, costruita secondo un preciso itinerario di allestimento,
segue i capitoli del volume che l'accompagna edito da Alinari e realizzato
da Cornell Capa (fratello di Robert) :dodici capitoli, di cui una parte
intitolati alle nazioni nelle quali Capa si trovo' a documentare cortei
ed adunate, manifestazioni ed atrocita' belliche. Un capitolo e' dedicato
agli amici,come Hemingway, Steibeck, Shaw,il regista John Huston , Pablo
Picasso e Francois Gilot. Capa con la sua sensibilita', la sua spensierata
vivacita' era circondato da tanti amici, una cerchia che si estendeva
poi alla grande famiglia dei fotografi Magnum di cui fu presidente tra
la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta a Parigi.
"Per me Capa indossava l'abito di luce di un grande torero, ma non
uccideva; da bravo giocatore, combatteva per se stesso e per gli altri
in un turbing. La sorte ha voluto che fosse colpito all'apice della sua
storia" Con queste parole Henri Cartier-Bresson ha definito l'arco
della breve esistenza di Capa.
|