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Importanti
decisioni dal convegno
mass media e
minori


















 


 

 

 

 


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Trieste 7 dicembre 2001

"La Rai ha avanzato ricorso alla magistratura amministrativa avverso le sanzioni comminatele dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per le immagini pedofilie irradiate da Tg1 e Tg3 nel 2000": è quanto emerso al termine dei lavori del convegno tenutosi a Trieste venerdì e sabato scorsi per iniziativa del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) del Friuli-Venezia Giulia sul tema "mass media e minori" presenti, tra gli altri, Piero Marrazzo, Enrico Beruschi, Mauro Serio, Danilo Bertazzi (il Tonio Cartonio de La Melevisione), Paolo Bafile, Mario Morcellini, Laura Cancellieri, Giuseppe Scarcia, Pier Umberto Ferrero, Loris Facchinetti, l'assessore regionale Federica Seganti, il vice-presidente del Consiglio regionale, ambedue sempre del Friuli-Venezia Giulia, Giulio Staffieri, e vari responsabili di testate giornalistiche regionali e di Trieste.
"Spiace apprendere - ha detto il presidente del Corecom del Friuli-Venezia Giulia, Daniele Damele, che è anche vice-presidente del Coordinamento nazionale dei Corecom con delega per il rapporto mass media e minori - che la Rai anziché ammettere di aver sbagliato e pagare le sanzioni abbia proposto ricorso, ma è ancor più deprimente leggere le motivazioni del ricorso - ha proseguito sempre Damele - in quanto le stesse coincidono con la volontà di mostrare immagini forti e cruente per mettere in guardia i minori dai pericoli della pedofilia. Ogni ulteriore nostro commento sarebbe superfluo...". Ma non basta. Damele ha anche posto in evidenza che "in ogni caso anche qualora la Rai pagasse o lo avesse già fatto ammettendo l'errore, i soldi che avrebbero versato sarebbero stati comunque quelli del canone, ovvero dei contribuenti e non di chi è stato il reale responsabile di quanto accaduto".
Damele ha, poi, reso noto che "dalla duegiorni convegnistica di Trieste sono emerse delle decisioni importanti, come quelle di attivare dei gruppi di studio e lavoro nelle scuole sui temi della comunicazione e quindi, con il Tutore dei minori del Friuli-Venezia Giulia, Gigliola Ivinich Della Marina, un gruppo di lavoro aperto all'Ordine dei giornalisti, all'Assostampa e alle associazioni delle famiglie per la verifica degli effetti sociali delle notizie che si danno". Ribadito, infine, il sì all'invito del ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, ad attuare un riordino delle norme di tutela per i minori per perfezionare divieti, sanzioni e soprattutto proposte qualitative".

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