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Importanti
decisioni dal convegno
mass media e
minori
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"La
Rai ha avanzato ricorso alla magistratura amministrativa avverso le sanzioni
comminatele dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per
le immagini pedofilie irradiate da Tg1 e Tg3 nel 2000": è
quanto emerso al termine dei lavori del convegno tenutosi a Trieste venerdì
e sabato scorsi per iniziativa del Comitato regionale per le comunicazioni
(Corecom) del Friuli-Venezia Giulia sul tema "mass media e minori"
presenti, tra gli altri, Piero Marrazzo, Enrico Beruschi, Mauro Serio,
Danilo Bertazzi (il Tonio Cartonio de La Melevisione), Paolo Bafile, Mario
Morcellini, Laura Cancellieri, Giuseppe Scarcia, Pier Umberto Ferrero,
Loris Facchinetti, l'assessore regionale Federica Seganti, il vice-presidente
del Consiglio regionale, ambedue sempre del Friuli-Venezia Giulia, Giulio
Staffieri, e vari responsabili di testate giornalistiche regionali e di
Trieste.
"Spiace apprendere - ha detto il presidente del Corecom del Friuli-Venezia
Giulia, Daniele Damele, che è anche vice-presidente del Coordinamento
nazionale dei Corecom con delega per il rapporto mass media e minori -
che la Rai anziché ammettere di aver sbagliato e pagare le sanzioni
abbia proposto ricorso, ma è ancor più deprimente leggere
le motivazioni del ricorso - ha proseguito sempre Damele - in quanto le
stesse coincidono con la volontà di mostrare immagini forti e cruente
per mettere in guardia i minori dai pericoli della pedofilia. Ogni ulteriore
nostro commento sarebbe superfluo...". Ma non basta. Damele ha anche
posto in evidenza che "in ogni caso anche qualora la Rai pagasse
o lo avesse già fatto ammettendo l'errore, i soldi che avrebbero
versato sarebbero stati comunque quelli del canone, ovvero dei contribuenti
e non di chi è stato il reale responsabile di quanto accaduto".
Damele ha, poi, reso noto che "dalla duegiorni convegnistica di Trieste
sono emerse delle decisioni importanti, come quelle di attivare dei gruppi
di studio e lavoro nelle scuole sui temi della comunicazione e quindi,
con il Tutore dei minori del Friuli-Venezia Giulia, Gigliola Ivinich Della
Marina, un gruppo di lavoro aperto all'Ordine dei giornalisti, all'Assostampa
e alle associazioni delle famiglie per la verifica degli effetti sociali
delle notizie che si danno". Ribadito, infine, il sì all'invito
del ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, ad attuare un riordino
delle norme di tutela per i minori per perfezionare divieti, sanzioni
e soprattutto proposte qualitative".
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