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"Invito a pranzo nelle Valli del Natisone"
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Si è
conclusa con successo al 30 novembre la manifestazione "Invito a
pranzo nelle Valli del Natisone", che il Presidente della camera
di commercio di Udine salutava così:
Topolò, Clodig, Tribil, Stregna. nomi inusuali dal suono curiosamente
musicale che rievocano immediatamente atmosfere magiche, paesaggi surreali
e inconsueti, particolari, come in effetti sono i territori delle Valli
del Natisone, poco conosciuti e poco frequentati fino a pochi anni fa,
dai turisti, ma anche dagli stessi friulani. Paesaggi di straordinaria
bellezza, misteriosi o selvaggi che un poco alla volta, stanno diventando
famosi.
Il desiderio che quasi tutti hanno ormai di trascorrere una serata di
relax o un week-end di riposo, in località dove la pace è
di casa, dove molte delle antiche tradizioni sono rimaste ancora inalterate
e dove la natura trionfa, ha fatto breccia nella tradizionale riservatezza
degli abitanti che, superata l'iniziale diffidenza nei confronti dello
'straniero" hanno aperto le porte delle Valli, orgogliosi del loro
"tesoro".
É un cambiamento lento, com'è giusto che debba essere, graduale
e costante, al quale ha contribuito notevolmente il tenace lavoro dei
piccoli imprenditori impegnati a valorizza-re il territorio, la gastronomia,
i prodotti locali. Partito in sordina, "Invito a pranzo nelle Valli"
è cresciuto anno dopo anno, coinvolgendo sempre nuovi ristoratori,
proponendo menù stagionali, basati su ciò che la terra produce
ogni stagione. E come tutte le iniziative dove chi partecipa ci crede,
dopo la fase di rodaggio è arrivato il momento della raccolta.
Conosciutissima e attesa ormai, può permettersi di guardare più
lontano, affacciandosi anche oltre i confini regionali.
Affiancata dalle manifestazioni culturali che le Valli ospitano sopratutto
durante l'estate e dalle proposte turistiche presentate in collaborazione
tra enti turistici, ristoratori e associazioni locali "invito a pranzo
nelle Valli" è avviato ad assumere un ruolo veramente importante
per lo sviluppo del territorio. Complimenti doverosi dunque, a chi ha
creduto e lavorato senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà
e un ringraziamento particolarmente vivo al gruppo dei ristoratori che
danno vita all'iniziativa.
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