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Profumi di antica memoria nell'aia dei Colonos…
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Dieci anni
di passioni, di ricordi, di storie: è uno spirito estremamente
dolce e vitale quello che anima l'Associazione Culturale Colonos, una
missione che dal passato trae energie e riflessioni sul presente, speranze
e programmi per il futuro. "In file" è l'occasione per
scambiare opinioni e conoscenze, per lasciare che la memoria riaffiori
senza paure. È un progetto informale, che trova definizione nel
suo stesso evolversi, dove cultura, complicità e creatività
si fondono in un continuum narrativo che, di volta in volta, rivela le
sue capacità e necessità espressive.
Così è nato "Avostanis": in un agosto in cui tanti
erano andati a godersi le sospirate vacanze, ma alcuni erano rimasti.
E, per tutti coloro che non sapevano come passare le calde serate estive,
è cominciata questa bella storia. Ma quel teatro incerto nel cortile
dell'agriturismo oggi è diventato uno spettacolo in lingua friulana,
riconosciuto e apprezzato. Le iniziative culturali dialettali si sono
decisamente moltiplicate, riscuotono numerosi consensi e hanno finalmente
varcato i confini regionali.
"In file", che anima la stagione invernale dell'Associazione,
non è mera rievocazione nostalgica, ma fiero recupero di una cultura
contadina da rispettare. Lo studio di un "trittico", attorno
al quale sviluppare le tematiche fondamentali della vita rurale, è
simbolo di una volontà vivificatrice di riscoprire origini e sapori
antichi e attuali al contempo, attraverso gli strumenti comunicativi che
la nostra realtà mette a disposizione. La terra, la tiere, è
il tema che guida gli eventi di quest'anno, in una raccolta di esperienze
e testimonianze di un legame essenziale con l'elemento primario della
vita di una comunità. Seguiranno l'acqua e il fuoco.
"Colonos" si avvale dei contributi di esperti, storici, docenti
universitari, scrittori; fa della musica popolare la sua colonna sonora,
accogliendo ritmi e melodie delle nazioni più diverse (sudamericane,
francesi, africane, balcaniche…); ospita laboratori per scoprire e riscoprire
le diverse identità popolari; trova nell'arte la magica espressione
dei propri intenti e dei propri stimoli.
Tra i prossimi appuntamenti, il 1° marzo con la musica friulana della
Sedon Salvadie; il 3 marzo con l'esposizione dei forni e degli oggetti
in ceramica venuti alla luce con gli scavi archeologici del villaggio
neolitico di Sammardenchia (a Pozzuolo del Friuli); l'invito cordiale,
infine, per il 17 marzo alla serata conclusiva di "In File"
a Liaries.
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