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Trieste-Kiev:
il futuro


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 08 marzo 2002

Un equilibrio di sinergie e la fiducia nell'integrazione europea: sono questi gli elementi principali per concretizzare l'allargamento dell'UE verso Est. La conferma viene dal Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Renzo Tondo, durante le fasi conclusive della Conferenza Internazionale svoltasi a Venezia sui collegamenti est-ovest nel sud dell'Europa.
Il Corridoio 5 Trieste-Kiev, con il prolungamento fino a Lisbona giudicato positivamente da Bruxelles, necessita ora della definizione dei tempi e dei modi affinché la prospettiva passi alla realizzazione effettiva. La nuova arteria attraverserebbe i Pirenei, il Sud della Francia, la Liguria, il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia per entrare in Slovenia e giungere fino all'Ucraina: nell'area italiana interessata dal corridoio si concentrano oltre il 63% della movimentazione delle merci e oltre il 57% del nostro PIL.
Mentre il Ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi indica, nelle scelte di governo, la svolta con la legge obiettivo sui trasporti appoggiando pienamente la "Charta di Venezia", Tondo propone una fusione di intenti con la regione Veneto invitando a un fattivo tavolo di concertazione anche la Slovenia, nella consapevolezza della necessità di operare in una compartecipazione di intenti a favore della stabilizzazione democratica e dello sviluppo comunitario.
"La possibilità di una macroregione europea - ribadisce Renzo Tondo - acquisisce consistenza soltanto se si conferma la consapevolezza dell'essenzialità delle infrastrutture". Ed è a favore di queste ultime che si è espresso anche il Sottosegretario agli Esteri Roberto Antonione, assicurando l'impegno del Governo per il Corridoio 5.
Il recente incontro a Udine che ha visto, attorno a un propositivo tavolo di discussione, Tondo e il Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, ha tracciato le linee guida delle priorità sulle singole tematiche dei trasporti, della portualità e della sanità al fine di superare le logiche puramente territoriali e aprire la strada a collaborazioni e sinergie fattive potenziando anche i settori della ricerca e dell'innovazione. "Ma bisogna partire subito - sottolinea Renzo Tondo - soprattutto ora che, insieme, abbiamo il dovere di portare a compimento un progetto, quello del Corridoio 5, che da troppo tempo attende giusta attuazione".
Il prossimo appuntamento è previsto a maggio in Ucraina, per un convegno sul tema organizzato dal Ministero dei Trasporti di Kiev.

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