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Un equilibrio
di sinergie e la fiducia nell'integrazione europea: sono questi gli elementi
principali per concretizzare l'allargamento dell'UE verso Est. La conferma
viene dal Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Renzo
Tondo, durante le fasi conclusive della Conferenza Internazionale svoltasi
a Venezia sui collegamenti est-ovest nel sud dell'Europa.
Il Corridoio 5 Trieste-Kiev, con il prolungamento fino a Lisbona giudicato
positivamente da Bruxelles, necessita ora della definizione dei tempi
e dei modi affinché la prospettiva passi alla realizzazione effettiva.
La nuova arteria attraverserebbe i Pirenei, il Sud della Francia, la Liguria,
il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia per entrare
in Slovenia e giungere fino all'Ucraina: nell'area italiana interessata
dal corridoio si concentrano oltre il 63% della movimentazione delle merci
e oltre il 57% del nostro PIL.
Mentre il Ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi indica, nelle
scelte di governo, la svolta con la legge obiettivo sui trasporti appoggiando
pienamente la "Charta di Venezia", Tondo propone una fusione
di intenti con la regione Veneto invitando a un fattivo tavolo di concertazione
anche la Slovenia, nella consapevolezza della necessità di operare
in una compartecipazione di intenti a favore della stabilizzazione democratica
e dello sviluppo comunitario.
"La possibilità di una macroregione europea - ribadisce Renzo
Tondo - acquisisce consistenza soltanto se si conferma la consapevolezza
dell'essenzialità delle infrastrutture". Ed è a favore
di queste ultime che si è espresso anche il Sottosegretario agli
Esteri Roberto Antonione, assicurando l'impegno del Governo per il Corridoio
5.
Il recente incontro a Udine che ha visto, attorno a un propositivo tavolo
di discussione, Tondo e il Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan,
ha tracciato le linee guida delle priorità sulle singole tematiche
dei trasporti, della portualità e della sanità al fine di
superare le logiche puramente territoriali e aprire la strada a collaborazioni
e sinergie fattive potenziando anche i settori della ricerca e dell'innovazione.
"Ma bisogna partire subito - sottolinea Renzo Tondo - soprattutto
ora che, insieme, abbiamo il dovere di portare a compimento un progetto,
quello del Corridoio 5, che da troppo tempo attende giusta attuazione".
Il prossimo appuntamento è previsto a maggio in Ucraina, per un
convegno sul tema organizzato dal Ministero dei Trasporti di Kiev.
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