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Filumena Marturano: un'umanità "piena", quasi incontenibile


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 15 marzo 2002

È questo binomio, in bilico tra curiosità e timore, dramma e umorismo, che permea "la più cara tra le creature" eduardiane, sospesa tra realismo e simbolismo, atta a interpretare un movimento scenico vitale e sincero, anche nelle sue rappresentazioni più ideali. Napoli, metafora insolita eppure concreta del mondo intero, trionfa in un turbine di emozioni quotidiane, così teatrali da superare la realtà e ascendere a dramma in attesa di giusto scioglimento.
Domenico vorrebbe abbandonare Filumena per sposare la giovane Diana, ma la donna non cede alla rivale: il ricatto diventa un'arma efficace, ripulita dalla forza del sentimento; il matrimonio un "happy end" di rispetto; la maternità uno strumento invincibile, acuto quanto pericoloso. Simboli di sempre, la casa, la coppia, l'altro: la paura di perdere le proprie sicurezze, il dubbio, la gelosia, l'istinto del possesso. Ma l'enfasi lascia il posto alla tenerezza, senza temere l'incedere del tempo.
A quasi vent'anni dalla sua morte, il grande autore partenopeo rivive nelle molteplici rappresentazioni delle sue opere, tra le quali spicca questa della compagnia de "Gli Ipocriti", con Isa Danieli e Antonio Casagrande, abilmente diretti dalla moderna sensibilità di Cristina Pezzoli.
Interpreti di un'umanità "piena", forte, quasi incontenibile, i personaggi si avvicendano con i loro drammi, tra ironia e dolore, un frammisto di passione per la vita e caparbia volontà di riuscita.
Il dialetto acquista dignità di linguaggio d'arte e "sfonda" il proscenio delle debolezze e delle virtù che ognuno di noi costruisce attorno alla propria identità.
Sin dagli esordi, che lo videro giovanissimo attore brillante nella compagnia di Eduardo Scarpetta assieme ai fratelli Titina e Peppino, Eduardo De Filippo ha saputo mettere in scena scorci di una realtà popolare da vivere e ricordare, sorridendo alla commedia attraverso memorabili protagonisti di una rivisitazione gustosamente neorealistica della tradizione napoletana.
"Filumena Marturano" è di scena all' Auditorium Concordia di Pordenone da venerdì 15 a domenica 17 marzo e al Teatro Nuovo Giovanni da Udine dal 19 al 23. Regia di Cristina Pezzoli, scene e costumi di Bruno Buonincontri, musiche di Pasquale Scialò.
Info: Assoprosa Pordenone tel. 0434-521217
Ufficio Stampa Teatro Nuovo (UD), tel. 0432-248454

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