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Filumena Marturano: un'umanità "piena", quasi
incontenibile
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questo binomio, in bilico tra curiosità e timore, dramma e umorismo,
che permea "la più cara tra le creature" eduardiane,
sospesa tra realismo e simbolismo, atta a interpretare un movimento scenico
vitale e sincero, anche nelle sue rappresentazioni più ideali.
Napoli, metafora insolita eppure concreta del mondo intero, trionfa in
un turbine di emozioni quotidiane, così teatrali da superare la
realtà e ascendere a dramma in attesa di giusto scioglimento.
Domenico vorrebbe abbandonare Filumena per sposare la giovane Diana, ma
la donna non cede alla rivale: il ricatto diventa un'arma efficace, ripulita
dalla forza del sentimento; il matrimonio un "happy end" di
rispetto; la maternità uno strumento invincibile, acuto quanto
pericoloso. Simboli di sempre, la casa, la coppia, l'altro: la paura di
perdere le proprie sicurezze, il dubbio, la gelosia, l'istinto del possesso.
Ma l'enfasi lascia il posto alla tenerezza, senza temere l'incedere del
tempo.
A quasi vent'anni dalla sua morte, il grande autore partenopeo rivive
nelle molteplici rappresentazioni delle sue opere, tra le quali spicca
questa della compagnia de "Gli Ipocriti", con Isa Danieli e
Antonio Casagrande, abilmente diretti dalla moderna sensibilità
di Cristina Pezzoli.
Interpreti di un'umanità "piena", forte, quasi incontenibile,
i personaggi si avvicendano con i loro drammi, tra ironia e dolore, un
frammisto di passione per la vita e caparbia volontà di riuscita.
Il dialetto acquista dignità di linguaggio d'arte e "sfonda"
il proscenio delle debolezze e delle virtù che ognuno di noi costruisce
attorno alla propria identità.
Sin dagli esordi, che lo videro giovanissimo attore brillante nella compagnia
di Eduardo Scarpetta assieme ai fratelli Titina e Peppino, Eduardo De
Filippo ha saputo mettere in scena scorci di una realtà popolare
da vivere e ricordare, sorridendo alla commedia attraverso memorabili
protagonisti di una rivisitazione gustosamente neorealistica della tradizione
napoletana.
"Filumena Marturano" è di scena all' Auditorium Concordia
di Pordenone da venerdì 15 a domenica 17 marzo e al Teatro Nuovo
Giovanni da Udine dal 19 al 23. Regia di Cristina Pezzoli, scene e costumi
di Bruno Buonincontri, musiche di Pasquale Scialò.
Info: Assoprosa Pordenone tel. 0434-521217
Ufficio Stampa Teatro Nuovo (UD), tel. 0432-248454
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