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Presentazione di Com.è
Nasce a Trieste
il Primo periodico italiano
per giovani comunicatori

 

 






 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Trieste 7 dicembre 2001

E' nato Com.è, il primo periodico nazionale per giovani comunicatori e organo di Aiscom (Associazione Italiana Sviluppo Scienze della Comunicazione). Il primo numero del giornale, che ha una foliazione di 32 pagine, viene distribuito in quindicimila copie a tutti gli studenti dei corsi di laurea in scienze della comunicazione in Italia, a giornalisti, a professionisti del marketing e della pubblicità e nelle manifestazioni di settore. Com.è colma un vuoto nel panorama nazionale dell'editoria dedicata ai giovani comunicatori ed è un organo di informazione che permette di mettere in contatto studiosi e professionisti della comunicazione. La rivista, infatti, ospita sia articoli d'esperti, di professori e di professionisti della comunicazione sia stralci di tesi, articoli e riflessioni di giovani comunicatori laureandi o laureati.

Direttore della rivista è il presidente di Aiscom Stefano Mosetti che ha già organizzato il fortunato Meeting Nazionale di Scienze della Comunicazione all'Università di Trieste, mentre la direzione creativa è affidata ad Alessandra Spigai ex McCann-Erickson e attualmente consulente di comunicazione nella nostra Regione. "La filosofia di conduzione della rivista- spiega Stefano Mosetti- ricalca il progetto Aiscom: cercare di creare un punto di riferimento per le tre componenti del "sistema Comunicazione" : studenti, docenti e imprenditori. Ritengo che sia fondamentale riuscire a stabilire sinergie e dialogo tra i vertici spesso troppo lontani di questo triangolo".

Nel numero interviene, tra gli altri, il giornalista professionista Igor Righetti, attualmente capo ufficio stampa e web editor di Ericsson Telecomunicazioni, componente del comitato scientifico della rivista.
"Mi inquietano gli uffici stampa diretti da pr - scrive Righetti - anzi i loro comunicati (chiamati sempre press release) e le loro cartelle stampa (press kit o press pack) mi provocano un' orticaria diffusa in quanto allergico alle forme autocelebrative e prive di contenuti. Questo accade perché hanno un background professionale d'agenzia e non giornalistico. Sono convinto che per dirigere un ufficio stampa sia fondamentale passare almeno da un
mezzo di informazione".

Intervengono con propri scritti anche gli altri componenti del comitato scientifico: Mario Morcellini, direttore del dipartimento di Sociologia e Comunicazione della facoltà di Scienze della Comunicazione de "La Sapienza", Daniele Damele vicepresidente nazionale del Corecom e presidente del Corecom del Friuli Venezia Giulia, Daniele D'Ambrosio amministratore di Digibrands e responsabile del progetto Winnerland.com di Procter & Gamble, Toni Muzi Falconi presidente nazionale della Ferpi, Franco Grossi docente di ICT e Francesco Pira docente di teoria e tecnica della comunicazione pubblica e di massa dell'Università di Trieste.

Ed è proprio Francesco Pira ad affermare che "una grande spinta per muovere il volano della comunicazione per Enti e Istituzioni verrà dalla nuova legge sulla comunicazione pubblica (l.150/2000) che prevede l'istituzionalizzazione e la professionalizzazione delle figure necessarie a comunicare a vari livelli laddove l'amministrazione dovrà sviluppare sempre più la cultura dell'ascolto. D'altra parte anche il cittadino dovrà avere un atteggiamento meno passivo, superare la sfiducia nelle istituzione e far comprendere le esigenze di informazione e comunicazione".

Tra le interviste spiccano quella all'ideatore di "Striscia la notizia", Antonio Ricci che si sofferma sulla satira come forma di comunicazione e quella all'amministratore delegato di H3G Vincenzo Novari sul futuro dell'Umts.

Per informazioni:
Stefano Mosetti 328/7424740
Alessandra Spigai 347/7892455

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