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Beppe Grillo
è tornato: e scusate l'euforia, ma ogni volta è come fosse
la prima, o meglio la seconda. Perché, soltanto dopo la prima volta
che si assiste al suo show, si può realmente capire la gioia di
viverlo e l'ansia di non rivederlo per chissà quanto altro tempo
ancora… Questa volta lo accolgono gli spalti dell'Heineken Green Stage
di Pordenone, il 27 marzo prossimo.
Ennesima scoperta di Pippo Baudo - che assiste impotente ed estasiato
a un suo monologo d'improvvisazione durante un provino alla RAI di Milano
- il comico genovese furoreggia nelle sue prime apparizioni televisive
datate fine anni Settanta ("Secondo Voi" del 1977/78 e "Luna
Park" del 1979). Una satira pungente, al di fuori degli schemi tradizionali,
incontenibile, a volte pericolosa, eppure così… reale! Al successo
del primo Fantastico (era il 1979) seguono le rivisitazioni di viaggio
di "Te la dò io l'America" (1981) e "Te lo dò
io il Brasile" (1984), con la regia di Enzo Trapani: travolgenti
tour ironico-riflessivi di usi e costumi nel mondo, attraverso gli occhi
tutti italiani di un acuto, impietoso osservatore. Impossibile frenare
i suoi monologhi da 22 milioni di audiance: molte poltrone si scaldano,
ma nessuno riesce a ignorare il suo carisma. Neppure la pubblicità
che, nel 1986, lo premia con Leoni d'oro e Telegatti (ben sei)! Il cinema
lo alletta con "Cercasi Gesù" (1982), diretto da Luigi
Comencini (e vince il David di Donatello), "Scemo di Guerra"
(1985) con la regia di Dino Risi (con il quale partecipa al Festival di
Cannes) e "Topo Galileo" (1988), con la regia di Laudadio (e
si fa portavoce dell'Italia al Festival di Rio de Janeiro) con sceneggiatura
e soggetto scritti a due mani con lo scrittore Stefano Benni.
La fuga in teatro degli anni Novanta conferma le aspettative e "Buone
Notizie" si rivela un evento di critica e pubblico. Ma del 1992 è
la nascita del suo nuovo soggetto satirico: la gente comune e la sua incoscienza
ecologica. E la storia continua…
Oggi, Beppe Grillo è il comico più popolare in assoluto
nonostante la sua assenza dalle reti televisive nazionali e private: nel
1996, 400 mila spettatori seguono le sue performance dal vivo e, mentre
le TV svizzere e tedesche (TSI e WDR) mandano in onda il suo ultimo spettacolo,
la RAI lo censura. Nel 1998, dopo cinque anni di esilio dal piccolo schermo,
inizia la sua collaborazione con Telepiù, che trasmette in chiaro
i suoi ultimi spettacoli: ed è il tempo del "Discorso all'Umanità",
nella notte di Capodanno 1999. Piazze e Palasport d'Italia sono attualmente
il suo nuovo territorio: tremate, gente…!
Info: tel. 0434.243068, e-mail: info@virusconcerti.it, greenstage@libero.it.
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