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Voci dall'Iran:
il nuovo cinema


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 22 marzo 2002

Abbiamo imparato ad amare Emir Kusturica e Krzysztof Kieslowski e apprezzato l'eclettismo di David Linch. Ma ora è tempo di conoscere una delle espressioni cinematografiche contemporanee più forti e stimolanti degli ultimi tempi: il cinema iraniano. Ce ne dà modo il CEC di Udine che, in collaborazione con Cinemazero di Pordenone, apre i battenti della rassegna filmica primaverile dedicata ai maestri del genere. La Sala Cristallo di Piazzale Cella a Udine alza il sipario sui capolavori contemporanei della produzione iraniana. Un cinema nuovo, toccante, ancora lontano da atteggiamenti manieristici che potrebbero danneggiarne l'incontaminato realismo. L'Iran mette in mostra i conflitti più attuali fra le tradizioni radicate e le nuove aperture, il complesso rapporto fra realtà e finzione, gli sguardi indimenticabili dei bambini, attraverso i quali scoprire e "giudicare" una società adulta, sessista e autoritaria. Ogni serata propone due film: da guardare e da ricordare. Inaugura la rassegna "ABC Africa" di Abbas Kiarostami, presentato al Festival di Cannes: una panoramica cruda ma senza eccessi di un viaggio nel mondo della fame, della malattia, delle grandi tragedie e delle piccole, semplici gioie infantili. Conclude la prima serata "Il voto è segreto" di Babak Payami, Premio Speciale alla Regia al Festival di Venezia: un racconto aperto e sincero, sottilmente filosofico, sulle antitesi per eccellenza, il vecchio e il nuovo, il potere e la democrazia. Nel nostro viaggio, avremo modo di osservare e temere gli orrori di Kandahar e di ascoltare "Il silenzio" poetico (Medaglia d'oro Presidenza del Senato alla 55ª Mostra di Venezia) di Mohsen Makhamalbaf; assisteremo all'opera prima ("La mela") e seconda ("Lavagne", Premio Speciale della Giuria al 53° Festival del Cinema di Cannes) dell'appena maggiorenne Samira Makhamalbaf; ci guarderemo a "Lo specchio" con Jafar Panahi e gusteremo "Il sapore della ciliegia" assieme ad Abbas Kiarostami (Palma d'Oro ex equo al Festival di Cannes).
Abbiamo davvero una strada lunga e intensa da percorrere verso nuovi orizzonti, antiche sicurezze, rinnovati desideri, e due mesi di cinematografia d'autore per riflettere. "I maestri contemporanei: voci del cinema iraniano" sono una guida e un'occasione per intraprendere questo viaggio con una consapevolezza nuova e ricca di un'equilibrata moralità.
Dal 20 marzo al 23 maggio, ogni mercoledì e giovedì sera, dalle ore 20.00.
Info: CEC - Centro Espressioni Cinematografiche, tel. 0432.299545, e.mail: cec@cecudine.org
Cinemazero, tel. 0434.520404, e.mail: czeropress@tin.it

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