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Voci dall'Iran:
il nuovo cinema
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Abbiamo imparato
ad amare Emir Kusturica e Krzysztof Kieslowski e apprezzato l'eclettismo
di David Linch. Ma ora è tempo di conoscere una delle espressioni
cinematografiche contemporanee più forti e stimolanti degli ultimi
tempi: il cinema iraniano. Ce ne dà modo il CEC di Udine che, in
collaborazione con Cinemazero di Pordenone, apre i battenti della rassegna
filmica primaverile dedicata ai maestri del genere. La Sala Cristallo
di Piazzale Cella a Udine alza il sipario sui capolavori contemporanei
della produzione iraniana. Un cinema nuovo, toccante, ancora lontano da
atteggiamenti manieristici che potrebbero danneggiarne l'incontaminato
realismo. L'Iran mette in mostra i conflitti più attuali fra le
tradizioni radicate e le nuove aperture, il complesso rapporto fra realtà
e finzione, gli sguardi indimenticabili dei bambini, attraverso i quali
scoprire e "giudicare" una società adulta, sessista e
autoritaria. Ogni serata propone due film: da guardare e da ricordare.
Inaugura la rassegna "ABC Africa" di Abbas Kiarostami, presentato
al Festival di Cannes: una panoramica cruda ma senza eccessi di un viaggio
nel mondo della fame, della malattia, delle grandi tragedie e delle piccole,
semplici gioie infantili. Conclude la prima serata "Il voto è
segreto" di Babak Payami, Premio Speciale alla Regia al Festival
di Venezia: un racconto aperto e sincero, sottilmente filosofico, sulle
antitesi per eccellenza, il vecchio e il nuovo, il potere e la democrazia.
Nel nostro viaggio, avremo modo di osservare e temere gli orrori di Kandahar
e di ascoltare "Il silenzio" poetico (Medaglia d'oro Presidenza
del Senato alla 55ª Mostra di Venezia) di Mohsen Makhamalbaf; assisteremo
all'opera prima ("La mela") e seconda ("Lavagne",
Premio Speciale della Giuria al 53° Festival del Cinema di Cannes)
dell'appena maggiorenne Samira Makhamalbaf; ci guarderemo a "Lo specchio"
con Jafar Panahi e gusteremo "Il sapore della ciliegia" assieme
ad Abbas Kiarostami (Palma d'Oro ex equo al Festival di Cannes).
Abbiamo davvero una strada lunga e intensa da percorrere verso nuovi orizzonti,
antiche sicurezze, rinnovati desideri, e due mesi di cinematografia d'autore
per riflettere. "I maestri contemporanei: voci del cinema iraniano"
sono una guida e un'occasione per intraprendere questo viaggio con una
consapevolezza nuova e ricca di un'equilibrata moralità.
Dal 20 marzo al 23 maggio, ogni mercoledì e giovedì sera,
dalle ore 20.00.
Info: CEC - Centro Espressioni Cinematografiche, tel. 0432.299545, e.mail:
cec@cecudine.org
Cinemazero, tel. 0434.520404, e.mail: czeropress@tin.it
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