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A Gemona del Friuli Terra.Trema, l'architettura digitale


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 22 marzo 2002

Per chi volesse addentrarsi in un mondo in cui il rapporto tra corpo e spazio, tra presenza virtuale e percezione sensoriale sono identificati nell'architettura digitale, l'esposizione di studi architettonici Terra.Trema è senza dubbio l'ambiente ideale.
Le esperienze d'avanguardia fatte negli ultimi anni dai Paesi tecnologicamente avanzati hanno evidenziato una nuova branca dell'architettura. Se fino a poco tempo fa il computer veniva considerato esclusivamente un validissimo coadiuvatore nel lavoro tecnico, nella progettazione e nella fase grafica, oggi si sta diffondendo quello che viene definito "paradigma informatico" che ha originato la corrente di architettura digitale:
il computer come mezzo generatore di nuovi inediti stimoli creativi per la progettazione di territori formali e concettuali finora inaccessibili.
All'estero già da anni l'architettura informatica ha trovato terreno fertile per il suo sviluppo, in Italia, invece, il rapporto tra computer e pensiero architettonico è da sempre molto gerarchizzato. Gli stimoli forniti dalla possibilità di sfruttare l'interattività informatica sono ora però alla base del lavoro progettuale di diversi giovani architetti italiani.
Gemona del Friuli organizzando un'esposizione sperimentale di architettura, ha voluto dare spazio agli studi professionali italiani che da anni stanno lavorando ai confini dell'architettura digitale.
I gruppi invitati provengono da più parti d'Italia a testimonianza della riunificazione territoriale operata da un mondo informatizzato che permette uno scambio di pensieri, immagini e forme privi di filtri culturali.
I lavori di tali studi, (5+1, Altr.a, ESA Studio, Ghigos, +MA, Nicole_fvr, Science-Architecture, TomA2) sono corredati dal supporto di una serie di critici e ricercatori di architettura digitale, tra i quali alcuni docenti delle Università di Roma e Firenze. Luigi Centola, Giovanni Damiani, Marialuisa Palumbo, Matteo Zimbelli saranno i critici che presenteranno l'evento in un incontro specificatamente organizzato. Luigi Prestinenza Puglisi, Marco Brizzi, Luca Molinari e altri critici di architettura riconosciuti a livello nazionale parteciperanno all'evento con un loro contributo personale.
La mostra organizzata a Palazzo Elti sarà aperta dal 21 Marzo al 1 Aprile 2002.

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