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Cultura: Vicepresidente Guerra a Fondazione Canussio


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 22 marzo 2002

Obiettivo principale della Fondazione Niccolò Canussio di Cividale è quello di promuovere e sostenere iniziative di studio e ricerca per la divulgazione nazionale e internazionale della latinità espressasi in Friuli-Venezia Giulia tramite la storia, la lingua, la cultura, l'arte e la consuetudine quotidiana delle sue genti, in quanto elementi significativi nell'evoluzione delle popolazioni di quest'area geografica e di quelle limitrofe. Ma certamente può diventare anche uno centro propulsivo per la promozione della cultura e delle altre valenze del territorio regionale su scenari anche internazionali dentro quell'orizzonte nel quale si innesta anche l'obiettivo di istituire a Cividale la facoltà di restauro architettonico e tutela del paesaggio.
Una potenzialità, questa, pienamente riconosciuta dalla vicepresidente della giunta regionale Alessandra Guerra, che, assieme al sindaco di Cividale Attilio Vuga, ha visitato Castello Canussio, sede dell'istituzione, incontrandosi con la presidente Carla Canussio e i figli Corrado, vicepresidente, e Alessandro.
Un'occasione per ammirare i risultati dei lavori di scavo archeologico stratigrafico e di uno scenografico recupero storico-architettonico voluti e finanziati da Vittorio Canussio, discendente della famiglia friulana che qui aveva abitato dall'epoca patriarcale all''800, ma anche per approfondire progetti e programmi della fondazione che al suo attivo ha già tre convegni internazionali di studi classici, mentre il quarto è in calendario per settembre (tema: Moneta Mercanti Banchieri - i precedenti greci e romani dell'Euro), cui si aggiunge la continua implementazione della biblioteca virtuale di Studi Cesariani e l'attività seminariale.
Vittorio Canussio aveva riacquistato l'edificio di famiglia negli anni Novanta, dopo che durante il XX secolo era stato adibito a diversi usi pubblici, e la campagna di scavi e di recupero, oggi continuata dalla moglie Carla, fu condotta nella convinzione che il complesso sorgesse sulla cerchia perimetrale di Forum Iulii.
E oggi, infatti, sono visibili un tratto di muro perimetrale risalente al II secolo dopo Cristo e due fortificazioni a torre pentagonale (una in giardino e una all'interno), oltre a una enorme quantità di reperti datati dall'epoca romana a quella rinascimentale.
Ambiente dunque prestigioso per l'attività della fondazione il cui lavoro d'interscambio culturale attraverso diversi atenei anche stranieri porta, per Alessandra Guerra, elevato valore aggiunto al territorio inserendosi sulla traccia di valorizzazione, che la Regione persegue, d'un plurilinguismo locale di antiche radici.
Percorsi di sostegno, secondo la vicepresidente, possono essere individuati con il concorso dei consorzi universitari e all'interno di interventi comunitari, come Interreg, riferiti ad una valenza transnazionale.
Il latino ha fatto da base alle lingue parlate in questa regione e in quelle limitrofe e alle culture sviluppatesi nei secoli, ha insistito la Guerra, sostenendo l'importanza di sviluppare ulteriormente gli studi non solo su Aquileia celtica prima e romana poi, ma anche approfondendo il ruolo della stessa Cividale durante le invasioni barbariche e scandagliando il periodo alto medievale in cui l'Europa affonda le sue radici, per esportare, anche attraverso la latinità, cultura e immagine.

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