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L'Europa
comunitaria è pronta per il grande salto: da 15 a 25 i Paesi che
ne faranno parte, mettendo a dura prova l'economia e le istituzioni dell'attuale
Unione. Così si è espresso l'Assessore regionale alle Finanze
Pietro Arduini durante il recente convegno "L'allargamento ad Est
dell'Europa comunitaria", svoltosi a Palazzo Attems di Gorizia in
collaborazione con l'AICCRE - Associazione Italiana per il Consiglio dei
Comuni e delle Regioni d'Europa e organizzato dalla Amministrazione regionale,
dal Distretto 108 Ta2 del Lions Club e dall'Istituto Internazionale di
Sociologia di Gorizia, con il patrocinio del Comune e della Provincia
isontina. Sono intervenuti all'incontro Salvatore Minardo, Governatore
del Distretto 108, Alberto Gasperini, docente dell'Università di
Trieste e direttore dell'ISIG, Josef Langer dall'Università di
Klagenfurt, Bojco Bucar dall'Università di Lubiana e Paolo Emilio
Signorini del Dipartimento delle Politiche di Sviluppo e Coesione del
Ministero dell'Economia e delle Finanze.
450 milioni di persone impegnate nella realizzazione di un progetto di
enorme portata, che garantirà al vecchio continente un ruolo preminente
di potenza politica ed economica di livello mondiale.
"Ripensare il ruolo delle strutture di confine, delle infrastrutture
portuali, autoportuali e ferroviarie - ha sottolineato l'Assessore Arduini
- è tra i primi obiettivi, in previsione della caduta delle barriere
doganali e l'eliminazione degli ostacoli fiscali e logistici alla circolazione,
per l'effettiva realizzazione degli assi di comunicazione Corridoio 5
e Adriatico".
Nuovi scenari e nuove opportunità si apriranno all'orizzonte e
soprattutto per la nostra regione - al centro di questa grande svolta
- sarà necessaria una programmazione strategica a medio-lungo periodo
che guidi la transizione e permetta al sistema economico locale di adeguarsi
alla velocità dei cambiamenti. A supporto delle imprese che risponderanno
all'apertura verso i mercati dell'Europa centro-orientale si confermano
gli strumenti economici e istituzionali di Finest, Informest e Friulia.
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