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In 25 per l'Europa!


 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 29 marzo 2002

L'Europa comunitaria è pronta per il grande salto: da 15 a 25 i Paesi che ne faranno parte, mettendo a dura prova l'economia e le istituzioni dell'attuale Unione. Così si è espresso l'Assessore regionale alle Finanze Pietro Arduini durante il recente convegno "L'allargamento ad Est dell'Europa comunitaria", svoltosi a Palazzo Attems di Gorizia in collaborazione con l'AICCRE - Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa e organizzato dalla Amministrazione regionale, dal Distretto 108 Ta2 del Lions Club e dall'Istituto Internazionale di Sociologia di Gorizia, con il patrocinio del Comune e della Provincia isontina. Sono intervenuti all'incontro Salvatore Minardo, Governatore del Distretto 108, Alberto Gasperini, docente dell'Università di Trieste e direttore dell'ISIG, Josef Langer dall'Università di Klagenfurt, Bojco Bucar dall'Università di Lubiana e Paolo Emilio Signorini del Dipartimento delle Politiche di Sviluppo e Coesione del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
450 milioni di persone impegnate nella realizzazione di un progetto di enorme portata, che garantirà al vecchio continente un ruolo preminente di potenza politica ed economica di livello mondiale.
"Ripensare il ruolo delle strutture di confine, delle infrastrutture portuali, autoportuali e ferroviarie - ha sottolineato l'Assessore Arduini - è tra i primi obiettivi, in previsione della caduta delle barriere doganali e l'eliminazione degli ostacoli fiscali e logistici alla circolazione, per l'effettiva realizzazione degli assi di comunicazione Corridoio 5 e Adriatico".
Nuovi scenari e nuove opportunità si apriranno all'orizzonte e soprattutto per la nostra regione - al centro di questa grande svolta - sarà necessaria una programmazione strategica a medio-lungo periodo che guidi la transizione e permetta al sistema economico locale di adeguarsi alla velocità dei cambiamenti. A supporto delle imprese che risponderanno all'apertura verso i mercati dell'Europa centro-orientale si confermano gli strumenti economici e istituzionali di Finest, Informest e Friulia.

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