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De Cillia: il pittore friulano del Carso


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 29 marzo 2002

Nel Palazzo di Piazza Oberdan a Trieste è stata inaugurata la quinta mostra pittorica promossa dal Consiglio regionale. Le migliori opere del grande artista e collezionista carnico Enrico De Cillia vengono ospitate dall'Ufficio della Presidenza regionale in attesa della ricollocazione presso la Pinacoteca di Treppo Carnico, al termine dei lavori di restauro. L'allestimento della mostra è stato nuovamente affidato alla Galleria d'Arte Moderna di Udine, già curatrice delle prime due collettive (la terza era stata predisposta dal Centro di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali di Villa Manin) Quarantasei le opere presentate, tra olii, acquarelli e disegni a matita, che fondono l'amore per la terra natale di De Cillia e la passione per le pietraie e le cave dei paesaggi carsici. Il poeta Biagio Marin, nel 1976, così disse dell'artista carnico: "il pittore più violento e drammatico del Carso", a sintetizzarne lo spirito creativo e intenso.
De Cillia nasce a Treppo Carnico nel 1910 e, trasferitosi nel '23 a Udine, esordisce come decoratore alle Sindacali Provinciali nel 1936 e nel 1938. Tra vene espressioniste e accenti neorealistici, partecipa attivamente all'attività del Circolo Artistico Friulano e all'Unione Sindacale Artisti friulani. L'attenzione per il paesaggio carsico affiora e si afferma negli anni Sessanta. Presentato da Renato Guttuso, espone la sua nuova produzione alla Galleria Veneziana di Milano: un'operatività densa di ispirazioni naturalistiche, poetiche e narrative (Slataper, in particolare).
Un ritorno alla pittura decorativa avviene negli ultimi anni della sua vita. Nel 1975 dona al Comune di Treppo Carnico cinquanta opere di artisti friulani del Novecento, arricchendo in seguito la Pinacoteca - che porta il suo nome - con altre sue creazioni. Scompare nel 1993, lasciando alla Civica Galleria d'Arte Moderna di Udine un patrimonio di elevato e riconosciuto valore artistico.
Con i lavori scelti di Enrico De Cillia, sono esposte al primo e secondo piano del Palazzo regionale anche le opere di altri grandi esponenti della pittura locale, quali Davanzo, Anzil, Zigaina, Ciliberti, Borta, Monai, Cernigoj, Sironi e Marino Marini.
La mostra resterà aperta fino a dicembre.

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