| |
De Cillia: il pittore friulano del Carso
|
|
|
Nel Palazzo
di Piazza Oberdan a Trieste è stata inaugurata la quinta mostra
pittorica promossa dal Consiglio regionale. Le migliori opere del grande
artista e collezionista carnico Enrico De Cillia vengono ospitate dall'Ufficio
della Presidenza regionale in attesa della ricollocazione presso la Pinacoteca
di Treppo Carnico, al termine dei lavori di restauro. L'allestimento della
mostra è stato nuovamente affidato alla Galleria d'Arte Moderna
di Udine, già curatrice delle prime due collettive (la terza era
stata predisposta dal Centro di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali
di Villa Manin) Quarantasei le opere presentate, tra olii, acquarelli
e disegni a matita, che fondono l'amore per la terra natale di De Cillia
e la passione per le pietraie e le cave dei paesaggi carsici. Il poeta
Biagio Marin, nel 1976, così disse dell'artista carnico: "il
pittore più violento e drammatico del Carso", a sintetizzarne
lo spirito creativo e intenso.
De Cillia nasce a Treppo Carnico nel 1910 e, trasferitosi nel '23 a Udine,
esordisce come decoratore alle Sindacali Provinciali nel 1936 e nel 1938.
Tra vene espressioniste e accenti neorealistici, partecipa attivamente
all'attività del Circolo Artistico Friulano e all'Unione Sindacale
Artisti friulani. L'attenzione per il paesaggio carsico affiora e si afferma
negli anni Sessanta. Presentato da Renato Guttuso, espone la sua nuova
produzione alla Galleria Veneziana di Milano: un'operatività densa
di ispirazioni naturalistiche, poetiche e narrative (Slataper, in particolare).
Un ritorno alla pittura decorativa avviene negli ultimi anni della sua
vita. Nel 1975 dona al Comune di Treppo Carnico cinquanta opere di artisti
friulani del Novecento, arricchendo in seguito la Pinacoteca - che porta
il suo nome - con altre sue creazioni. Scompare nel 1993, lasciando alla
Civica Galleria d'Arte Moderna di Udine un patrimonio di elevato e riconosciuto
valore artistico.
Con i lavori scelti di Enrico De Cillia, sono esposte al primo e secondo
piano del Palazzo regionale anche le opere di altri grandi esponenti della
pittura locale, quali Davanzo, Anzil, Zigaina, Ciliberti, Borta, Monai,
Cernigoj, Sironi e Marino Marini.
La mostra resterà aperta fino a dicembre.
|