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Il fascino tutto francese di Manon
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Cinque atti
e sei quadri, su libretto di H. Meilhac e P. Gille, tratto dall'omonimo
romanzo dell'Abbate F. Prevost: la "Manon" di Jules Massenet
compare sulle scene per la prima volta all'Opéra Comique di Parigi,
il 19 gennaio 1884. Undici anni dopo, si alzano sul capolavoro del compositore
francese i sipari triestini, il primo sotto la direzione di Giuseppe Pomè
e la storica interpretazione di Gemma Bellincioni (la Duse dell'opera
lirica) e del tenore Edoardo Garbin. Trieste vanta una vera e propria
galleria di "divine" che si sono avvicendate, fra Teatro Verdi
e Politeama Rossetti - senza contare la rappresentazione all'aperto svoltasi,
nel 1950, al Castello di San Giusto, con Margherita Carosio - nel ruolo
della frivola ma intensa fanciulla di Amiens: Lina Cavalieri (nel 1904),
Ersilde Cervi Caroli, Juanita Caracciolo, Carmen Melis, Mafalda Fovero,
Tatiana Menotti, Clara Petrella, per citarne solo alcune.
Con "Manon", Massenet rivela le sue potenzialità di musicista
e orchestrale armonico, coinvolgente: magistrale conduttore di un continuum
narrativo che l'ha impegnato dal 1881 per quasi tre anni, quando il mondo
musicale francese già lo celebrava tra gli astri. Lirismo raffinato,
dramma spettacolare e toccante, "Manon" di Massenet indaga delicatamente
nella psicologia femminile attraverso un'interpretazione sincera e sentita
della coscienza borghese di fine Ottocento.
Partitura fra le predilette da Daniel Oren, l'opera viene oggi riproposta,
in lingua originale con sopratitoli, dalla sensibilità appassionata
del direttore israeliano e la collaudata regia di Ivan Stefanutti (che
ha curato anche gli sfarzosi costumi e allestimenti). Massenet torna con
la sua "Manon" nel capoluogo giuliano dopo quattro anni di assenza
e rivive con la vocalità e il fascino del giovane soprano veronese
Stefania Bonfadelli e di una promessa della lirica, la statunitense Norah
Amsellem. Il Cavaliere Des Grieux si affida alle prestigiose esecuzioni
dei tenori Rolando Villazon e David Miller, mentre nel ruolo di Lescaut
si alterneranno i baritoni Alfredo Daza e Piero Terranova. Un cast d'eccezione,
dunque, accompagnato dal coro del Teatro Verdi, preparato e diretto da
Marcel Seminara.
Il regista Roberto Giannarelli con la sua troupe ha seguito le prove di
questa edizione per "Prima della Prima", la trasmissione dedicata
agli spettacoli in cartellone dei teatri lirici italiani nella stagione
2001/2002: la performance televisiva andrà in onda sabato 30 marzo
prossimo, alle ore 10.00, su Rai Tre.
Dal 23 marzo al 7 aprile al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.
Info: boxoffice@teatroverdi-trieste.com
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