redazione@portfoliofvg.com
 

Aspettando Biocasa 2002


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

related links

 

 
Trieste 21 dicembre 2001

In attesa del prossimo appuntamento con "Biocasa 2002", previsto in primavera a Trieste, la Regione Friuli-Venezia Giulia delibera la formazione di un gruppo di lavoro per arrivare alla definizione degli standard qualitativi in materia di bioedilizia e alla predisposizione di strumenti normativi tecnici e contributivi. Un altro segnale dell'attenzione, in queste terre, alla qualità della vita e ai rapporti tra uomo e natura. Sulla strada della "bioedilizia" il Friuli-Venezia Giulia è stato preceduto dall'Emilia Romagna, che favorisce l'edilizia ecosostenibile mediante sconti sugli oneri di urbanizzazione, e da buona parte dei paesi europei con in testa la Germania, dove la richiesta di alloggi costruiti con tecniche bioedili risulta doppia rispetto agli altri per la minore manutenzione, a fronte di un costo iniziale più alto del 10 per cento circa. Al gruppo di lavoro parteciperanno i direttori dei servizi regionali competenti, rappresentanti degli ordini degli architetti e degli ingegneri, del collegio costruttori, dell'università, dell'Area di ricerca Science Park e della Fiera di Trieste. "Da qui - spiega l'assessore all'Edilizia e alla Pianificazione territoriale, Federica Seganti (nella foto) - dovranno emergere gli indirizzi che verranno portati nel gruppo di lavoro interregionale costituito a Roma presso l'Istituto per la trasparenza, l'aggiornamento e la certificazione degli appalti (Itaca), di cui la Regione Friuli-Venezia Giulia potrebbe essere coordinatore nazionale''. La decisione dell'ente regionale è stata preceduta da una ricerca nella quale si dimostrava che le scelte fatte tenendo conto delle regole della bioedilizia implicano una maggior partecipazione della collettività alle decisioni sulla gestione del territorio, consentendo il contenimento dell'utilizzo di risorse non rinnovabili, l'adozione di tecniche di costruzione finalizzate ad una migliore qualità della vita, l'uso di materiali non nocivi nelle diverse fasi di produzione, uso e dismissione, la definizione di ipotesi di pianificazione urbana che tengano conto di valori ecologici di solito non contemplati. L'iniziativa sembra avere un futuro concreto, se è vero che, durante l'ultimo Convegno sull' edilizia mediterranea che si e' svolto nel capoluogo regionale la scorsa primavera, è emersa la proposta di un Polo internazionale per la bioedilizia da realizzare a Trieste. E proprio a Trieste, dal 19 al 21 aprile 2002, si terrà "Biocasa - 3° Expo della bioedilizia, ambiente, energie rinnovabili", un appuntamento che sta già suscitando attesa in tutta la regione.

Gruppo Portfolio Italia Network