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Salto nel vuoto da 14mila metri
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Un salto
nel vuoto da 14mila metri senza ossigeno. Une vero e proprio record, al
quale si sta preparando il triestino Sandro Biffi, 31 anni e un passato
di sport a vari i livelli. A quest'impresa no-limits partecipa in qualche
modo tutta la regione, essendo coinvolti nella preparazione sia lo Skydive
di Udine, uno dei centri più attrezzati del paracadutismo moderno,
che un'equipe medica dell'Univesità udinese e del Centro regionale
di Medicina dello sport di Trieste.
Da oltre un anno Biffi si sta allenando per un lancio che è considerato
ai limiti della sopportazione umana, se si pensa che quell'altezza la
temperatura sarà di circa 60° sotto lo zero, che non c'è
ossigeno sufficiente per respirare e che l'altleta dovrà restare
in apnea fino ai 6mila metri di quota.
All'equipe medica se ne affianca una "tecnica" dove sono coinvolti
un preparatore atletico, uno psicologo, un istruttore subacqueo e un ingegnere
sperimentatore di volo.
Esercizi di potenziamento muscolare alternando serie in apnea e serie
normali, allenamenti ad alta quota, lanci col paracadute dai 4000 agli
8000 metri e preparazione con tecniche di thai-boxe fanno parte del programma
messo a punto da Biffi e dalle equipes che lo seguono.
Il triestino infatti, 1 metro e 84 per 87 chilogrammi di peso, oltre a
aver praticato la subacquea, è un esperto di arti marziali e della
boxe tailandese in particolare, dopo aver vissuto esperienze di combattimento
anche nella patria di questo sport.
E proprio queste tecniche serviranno a migliorare l'elasticità
muscolare, la concentrazione e la velocità dell'altleta.
Insomma un mix di conoscenze scientifiche per tentare un'impresa che potrà
essere utile alla ricerca medica e alla quale si è già interessata
un'agenzia spaziale russa, pronta a mettere a disposizione mezzi e esperienza
per una serie di prove. All'appello, per il momento, mancano solo alcuni
grossi sponsor per coprire tutti i costi.
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