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La Commissione europea approva le reti regionali tematiche
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Commercio
elettronico, servizi sanitari e pratiche amministrative più semplici
in tutto il Friuli-Venezia Giulia grazie ai finanziamenti comunitari.
La Commissione europea ha infatti approvato e ammesso al contributo il
Programma regionale di "Azioni innovative", presentato nella
scorsa primavera dalla Regione per la costituzione di reti regionali tematiche
di informazione e comunicazione. Il costo e' di 6 milioni di euro (11
miliardi e 617 milioni di lire) finanziato al 50 per cento da fondi comunitari,
al 35 per cento dallo Stato e al 15 per cento dalla Regione. Diversi e
ampi i settori di intervento, che vanno da quello amministrativo-istituzionale
a quello produttivo, passando per gli ambiti sociale e sanitario, con
particolare attenzione alle aree in situazioni di svantaggio e perifericita'.
I punti focali del programma ''Azioni innovative'' sono il business elettronico,
con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, i servizi assistenziali
e la sperimentazione di nuovi modi di gestire i servizi sanitari nelle
zone periferiche piu' deboli. In base a queste finalita', il programma
sara' coordinato dalla Direzione Affari Europei di concerto con il servizio
autonomo per lo sviluppo della montagna e l'Agenzia regionale della Sanita'.
La vicepresidente della Regione, Alessandra Guerra (nella foto), ha ricordato
che ''si tratta del piu' importante bando comunitario sino ad ora direttamente
conquistato dall'amministrazione regionale''. ''Oltre cinque milioni di
euro - ha detto - affluiranno in Regione da Bruxelles e da Roma per promuovere
innovazione nella nostra regione, ma va sottolineato il fatto che l'amministrazione
regionale, con le sue strutture, si e' dimostrata in grado di affrontare
la sfida del reperimento a bando di risorse comunitarie. Questa sfida
e' destinata a caratterizzare sempre piu' il rapporto finanziario tra
il Friuli Venezia Giulia e la nuova Europa, quando, con l'allargamento
dell'Unione, saranno ridotte le risorse comunitarie a favore delle aree
con piu' elevati livelli di benessere''.
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