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L'associazione
culturale la Roggia presenta a Pordenone "IL CAOS E LA COMPLESSITÀ",
mostra dedicata a Michel Depin. L'artista parigino, nato nel '40, lavora
come ingegnere e studia pittura alla Maison de la Culture de Nevilly,
all' Atelier Beaux Arts de la Ville de Paris, alla Scuola di Grafica di
Venezia, percorso che lo porta, nel 1995, a dedicare definitivamente tutto
il suo tempo alla pittura. La sua opera è esaurientemente descritta
da Aline Bertoni:
Partire dal nulla. Tagliare, strappare, incollare, scollare, tendere,
grattare.
Senza limite, costruire poi decostruire, in un'alternanza dinamica, in
un procedimento che si ferma solo quando, subitaneo, si discerne il punto
di equilibrio.
Quello che l'occhio percepisce è una celebrazione luminosa del
colore.
Tanto generosamente dispensate, le tinte di affermano senza violenza.
Esplodono senza urtare.
Si rispondono per accordarsi meglio. Il velluto del pastello, la densità
oleosa del guazzo, la delicatezza diafana dell'acquerello conferiscono
vibrazioni dolci ed intense.
Forma e materia offrono contrasti delicati in una varietà sottilmente
elaborata.
Contrasti senza discordanza suggeriscono più la complementarità
che l'opposizione.
Perché l'intenzione non è di esprimere il caos del mondo
ma, in verità, di rivelare la sua complessità.
Foglia liscia ed opaca, carta giapponese dalla fragile raffinatezza, cartone
grezzo, tela di lino o di cotone, frammenti di imballaggi stampati - vestigia
aneddotiche del reale - uniscono la loro textura.
Le forme pittoriche si sovrappongono all'ossatura del supporto definito
da questo materiale.
I quadrati punteggiano ampiamente lo spazio, il loro rigore è temperato
dalla leggera evasione dei colori.
Geometria galleggiante e serena, accuratamente equilibrata, animata ed
elettrizzata da zebrature rinforzate, linee secche e nervose, tratti di
riflesso, filamenti aleatori, perturbazioni infinitesimali.
"L'arte astratta ancora vive" afferma Michel Depin " ben
lontana dall'essere fossilizzata. Liberata da tutti i dogmatismi, perviene
ad una simbiosi fra diverse forme di espressione: liriche, geometriche,
concettuali fra ardimento rigoroso e composizione informale."
Spontaneità controllata, percorso emozionale, la sua opera testimonia
questo approdo estetico.
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