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The parsons dance company
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Danza è
innanzitutto, espressione di gioia e -come ha detto di recente un critico
americano- "vedere uno spettacolo della Parsons Dance è come
guardare qualcuno che canta nella doccia: sono ad un tempo intrepidi,
liberi, divertenti." E' danza che tiene svegli, che diverte, che
lascia nello spettatore una scossa positiva.
E' una novità assoluta per Trieste questo spettacolo dell' americano
David Parson, in scena al Rossetti il 29 e 30 gennaio con la sua compagnia,
nata negli anni ottanta e divenuta una delle più apprezzate a livello
mondiale, con oltre 60 pezzi originali in repertorio (molti dei quali
si avvalgono di colonne sonore appositamente composte)
Delle coreografie di Parson il New York Times ha scritto che sono belle
da vedere e si adattano splendidamente ai suoi ballerini; coreografie
che con il loro stile sereno e gioioso, ironico, divertente, estremamente
naturale, fanno diventare facile ciò che sarebbe difficilissimo
Fisicità prepotente e comunicazione come marchio di fabbrica della
compagnia, che riesce a trasformare in movimento passioni, paure, fantasia
e amore
Un linguaggio basato, sin dagli esordi, sulla alta preparazione atletica
degli interpreti ed insieme sulla grande capacità del fondatore
di dare anima alla tecnica. Le creazioni di Parsons, prima fra tutte la
celeberrima "Caught" del 1982, portano tutte il segno di una
straordinaria teatralità. Uno spettacolo da non perdere.
Da segnalare inoltre che lunedì 28 gennaio alla sala Bartoli dello
stesso teatro Rossetti si terrà un incontro con David Parsons e
i ballerini della sua compagnia per parlare anche del modo in cui il mondo
dello spettacolo americano ha affrontato la tragedia dell'11 settembre
e le sue drammatiche conseguenze. A questo proposito la compagnia, che
avrebbe dovuto esibirsi proprio al World Trade Centre di New York l'11
settembre 2001, ha dedicato gli spettacoli della stagione 2001-2002 a
tutte le persone che hanno perso la vita durante gli attacchi terroristici
a New York e Washington.
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