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Prima mondiale dello spettacolo La Notte
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Elie Wiesel,
Nobel per la pace nel 1986, è scrittore, drammaturgo, saggista,
conferenziere, professore,giornalista, filosofo; ma egli preferisce definirsi
testimone, da quando -57 anni fa- le truppe americane lo liberarono dal
campo di concentramento di Buchenwald. Aveva 17 anni e a Buchenwald aveva
visto uccidere suo padre, mentre sua madre e le tre sorelle morivano nel
campo di Auschwitz. Nel 1958 pubblico' il suo primo e forse più
famoso libro, ''La Notte'', tradotto e pubblicato in tutto il mondo
Archivio Zeta, gruppo artistico di Firenze, diretto dal venticinquenne
regista e attore Gianluca Guidotti, -tra l'altro assistente di Luca Ronconi
nella produzione del Piccolo di Milano dello scorso anno- ha tratto da
questo romanzo uno spettacolo che si avvale del patrocinio del Comune
di Trieste e di tutta una serie di associazioni americane, tra le quali
la Fleishhacker Foundation di Marc Fleishhacker che e' riuscita a raccogliere
i finanziamenti per la messa in scena di questo evento unico
Mai prima d'ora infatti - come spiegano gli organizzatori - il Premio
Nobel per la Pace aveva accettato di cedere i diritti di quest'opera,
nè di partecipare, con un importante coinvolgimento personale,
ad un progetto che prevede la messa in scena teatrale del suo lavoro,
un evento multimediale che comprende anche la realizzazione di un film-documentario
sui luoghi dell'orrore che Wiesel ha attraversato, ancora quindicenne.
La prima mondiale dello spettacolo -nella data simbolica del 27 Gennaio-
sarà a Trieste, sede dell'unico campo di sterminio nazista con
forno crematorio in Italia. Qui, al termine della giornata della memoria,
attraverso uno schermo posizionato all' interno dello spazio scenico del
Teatro Miela, Wiesel leggera' i brani piu' delicati e intimi della sua
testimonianza, creando - nelle intenzioni del regista dello spettacolo
- un ponte con la memoria vivente.
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