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Batman, Schegge di una Leggenda
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Sembra che
nel 1966 Bruce Wayne, primo interprete televisivo del fumetto creato da
Bob Kane nel '39, indossando mantello e maschera da pipistrello disse
"Vorrei che venisse talmente bene da tenere i fan del fumetto incollati
alla tv per anni": nel 2002, in attesa di nuovi schermi cui restare
incollati, i fan italiani dell'uomo pipistrello si rifanno gli occhi con
la mostra 'Batman, Schegge di una Leggenda', inaugurata sabato 26 gennaio
presso la galleria Zeroimage dell'Aula Magna del Centro Studi di Pordenone.
Cinemazero e VivaComix propongono, per celebrare il bat-mito, una mostra
e una rassegna di cortometraggi inediti in Italia. "Si tratta - ha
spiegato Paola Bristot di Vivacomix - di un omaggio a questo super eroe
entrato nel mito. Eppure Batman, al contrario di Superman e Spiderman,
ad esempio, non è dotato di superpoteri, ma si avvale delle sue
conoscenze tecniche e scientifiche, della straordinaria agilità
fisica, dell'intuito di un corredo di gadget davvero sorprendenti per
combattere contro i temibili criminali che si aggirano nella Città
Oscura". E questi gadget sono ora esposti a Pordenone, assieme a
tutto ciò che ha alimentato la leggenda: dai preziosi archivi del
pordenonese Giuseppe Collovati e del Cartoon Club di Rimini provengono
tavole a fumetti originali (con una trentina di omaggi di artisti italiani
tra i quali quelli di Lorenzo Mattotti, Giuseppe Palumbo, Igort, Leo Ortolani,
Onofrio Catacchio, Ugo Furlan, Davide Toffolo, Vanna Vinci); albi originali
a partire da quelli degli anni '60 in edizione italiana ed americana;
fotografie di scena di film dagli anni '40 ai giorni nostri; Non mancano,
ovviamente, gli oggetti vari, i classici memorabilia e giocattoli che
comprendono una bat-mobile di latta risalente agli anni '60, alcune statue
e statuette realizzate per il mercato americano; figurine, pupazzi, costumi,
l'inconfondibile maschera.
Per vedere i cortometraggi realizzati in America nel 1943 e a tutt'oggi
inediti in Italia, gli appuntamenti sono il 4 6 11 13
18 febbraio in SalaPasolini con inizio alle 17.30. L'ingresso è
gratuito.
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