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A Trieste l'età d'oro di Vienna con i suoi maestri

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 01 febbraio 2002

La grande esposizione "Klimt Kokoschka Schiele. L'età d'oro di Vienna con i suoi maestri"
in programma dall'8 febbraio al 28 aprile 2002 a Trieste, al Museo Revoltella, riporta il visitatore nell'atmosfera della Vienna a cavallo tra i due secoli sospesa tra influenze del simbolismo europeo, dell'Art Nouveau, dell'Espressionismo.
Nell'arco di un decennio scarso, l'arte austriaca ha avuto una trasformazione monumentale, passando dai nudi sensuali ed i ritratti di società del pittore dell'Art Nouveau Gustav Klimt, all'Espressionismo marcatamente rivelatore di Oskar Kokoschka e di Egon Schiele. Il lavoro di questi tre Maestri documenta un capitolo chiave nei primi anni dell'arte moderna (Jane Kallir). Si possono ammirare ora i dipinti di Klimt - composizioni ritmiche dall'accentuato linearismo, dai colori smaltati e preziosi, dagli sfondi dorati con volti femminili incastonati come gemme - ora le opere di Kokoschka - caratterizzate da una forza di penetrazione psicologica e una violenza cromatica tutte espressioniste - ora i quadri e le opere su carta di Schiele, che affida la rappresentazione della sua angoscia a una linea tagliente, di gotica incisività.
La mostra si collega strettamente con la rassegna in corso a Roma nel complesso del Vittoriano, che, aperta dal 6 ottobre 2001, ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico.
A Trieste non viene riproposto, però, lo stesso gruppo di opere: se la Giuditta I di Klimt resta l'immagine-simbolo e caratterizzerà anche l'edizione triestina della mostra, così come saranno riproposti il Ritratto dell'editore Eduard Kosmack di Schiele o l' Orpheo & Eurydice di Kokoschka, tanto per citare due esempi molto importanti, in questo primo approccio triestino con i tre protagonisti dell'età d'oro di Vienna vi sono anche delle interessanti novità, tra cui il piccolo ma importante olio della Galleria di Graz intitolato Nel porto di Trieste eseguito nel 1907 da un Egon Schiele appena diciassettenne.
In tutto al Museo Revoltella saranno riproposte 75 opere tra olii (25) e disegni e acquerelli (50).
Tra i tanti prestatori della mostra vanno ricordati tra gli altri: la Österreichische Galerie (Galleria del Belvedere) di Vienna, il Landesmuseum Joanneum di Graz, il Leopold Museum di Vienna, il Werner-Coninx Stiftung di Zurigo e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. A questi vanno aggiunte le tante collezioni private, italiane, austriache, americane e svizzere, che hanno contribuito ad arricchire l'esposizione triestina.
La rassegna, riunendo le opere di Klimt, Kokoschka e Schiele non vuole focalizzarsi sul singolo artista, ma offrire un quadro d'insieme, e presentando un'ampia carrellata dell'arte in Austria dall'Art Nouveau all'Espressionismo non ruota solo intorno ad alcuni capolavori, ma illustra il percorso dei tre Maestri in questa fase storico-artistica. Lo studioso e il viaggiatore vengono così proiettati, attraverso oli, disegni e acquarelli, nell'eclettica atmosfera di una Vienna decadente e malata ma, nello stesso tempo, sfarzosa ed elegante nel clima brioso della belle epoque alle soglie della I guerra mondiale.
La visita alla mostra sarà supportata da una serie di iniziative didattiche rivolte agli adulti e alle scuole e finalizzata a utilizzare questa opportunità per ampliare al massimo la conoscenza di un periodo molto importante per lo sviluppo dell'arte moderna. Ci saranno proiezioni, visite guidate e conferenze sui tre artisti ma anche sugli artisti giuliani che risentirono della loro influenza e che sono presenti con le loro opere nella collezione del Museo Revoltella.
Inoltre, per assicurare a ogni fascia di pubblico la possibilità di visitare la mostra l'orario di apertura del museo sarà ampliato, almeno un giorno alla settimana, alle ore serali.
Saranno offerti inoltre pacchetti turistici per coloro che raggiungeranno Trieste per la mostra e sceglieranno il fine settimana.

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