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Assegnati i Premi Nonino 2002

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 01 febbraio 2002

1 Dicembre 1973: Giannola e Benito Nonino creano la prima grappa Cru Monovitigno, il Picolit, rivoluzionando il sistema di produrre e presentare la grappa in Italia e nel mondo; da quel momento è una storia d'impegno e di passione.
Ricercando vinacce degli antichi vitigni autoctoni friulani i Nonino scoprono che i più rappresentativi -Ribolla, Schioppettino, Tazzelenghe e Pignolo- sono in via di estinzione, essendone vietata la coltivazione, così nel 1975 con lo scopo di farli ufficialmente riconoscere dagli organi nazionali e comunitari, nasce il Premio Nonino Risit d'Àur da assegnare annualmente al vignaiolo che abbia posto a dimora il miglior impianto, di uno o più di questi vitigni, anche se di proporzioni limitate. L'anno dopo, con il preciso proposito di sottolineare la permanente attualità della civiltà contadina, alla sezione vitivinicola regionale vengono affiancati 3 riconoscimenti da assegnare a personaggi del mondo culturale italiano che si siano distinti secondo le finalità del premio.
Nel 1984 nasce il Premio Internazionale Nonino riservato ad uno scrittore straniero, purchè pubblicato in Italia e nel '90 nasce il Premio Nonino da assegnare ad una personalità del nostro tempo.
Spiegavano i Nonino nell'edizione del '98: "Come nel 1975 la Giuria del Premio Risit d'Aur è riuscita a imporsi richiamando l'attenzione dei politici e dei tecnici sui preziosi vitigni autoctoni friulani ottenendo dopo tre anni di lotta l'autorizzazione alla coltura (e oggi sappiamo come i vini prodotti con queste uve siano apprezzati e richiesti a livello internazionale), così ora abbiamo deciso di batterci per far mantenere ma anche prosperare la produzione di quei tesori alimentari che tradizione e qualità della materia prima rendono prezioso patrimonio di civiltà che, purtroppo, il frastuono dei media, un progresso non civile e una burocrazia fine a se stessa vorrebbero far scomparire."
Così il 26 gennaio scorso sono stati consegnati i premi dell' anno 2002:
poiché "da secoli il torrone delizia i palati ed è presente di diritto nella bandiera composita dell'identità alimentare della nostra Patria e chi lo produce con amore e intelligenza artigiana è un benemerito della raffinata conoscenza dolciaria italiana", il Premio Nonino Risit d'Àur 2002 premia con la sua XXVII edizione il Torrone Italiano, simbolicamente rappresentato dal Torrone Nocciolato, prodotto con metodi e cure tradizionali da Giovanni Verdese Porta detto "Canelin" nella bottega di Visone-Piemonte.
Il Premio Nonino "A un maestro italiano del nostro tempo" è andato al Progetto Educativo per l'Infanzia di Reggio Emilia.
Nato da un atto d'amore di molte madri che nell'immediato dopoguerra raccolsero i residuati bellici per finanziare una magnifica impresa di pace, oggi è costituito da tredici Nidi e ventuno Scuole per l'infanzia. Questo progetto "che accredita ai bambini potenzialità e creatività, riconoscendoli soggetti di diritti e portatori di proprie culture e autonomie, crea premesse fondamentali per una più alta condivisione di cittadinanza degli individui" come sintetizza magistralmente Loris Malaguzzi, fondatore di questo sogno.
La giuria del Premio Nonino, presieduta da Claudio Magris, ha inoltre assegnato il Premio internazionale Nonino 2002 allo scrittore romeno Norman Manea.
Deportato da bambino, nell'ottobre 1941, nel campo di concentramento di Trasnistria in Ucraina, iniziò la sua carriera letteraria su Povestea Vorbii (1966), una rivista influente e d'avanguardia che apparve nei primi anni della "liberalizzazione" culturale nella Romania comunista e fu soppressa dopo sei numeri. Finché non fu costretto all'esilio (1986) pubblicò in Romania romanzi, saggi, volumi di racconti. L'autore evitò di entrare nel Partito. Il suo lavoro fu fonte di irritazione per le autorità a causa dell'implicita ed esplicita critica socio-politica negli scritti, ed ebbe molti problemi con la censura e con la stampa ufficiale. Mentre le autorità facevano notevoli sforzi per sopprimere il suo lavoro, esso riceveva il sostegno e il plauso dei critici letterari più importanti del paese. E' ora Francis Flournoy Professor di Cultura Europea e scrittore in forza al Bard College e vive, con sua moglie Cella, a New York City.
Infine il Premio Nonino 2002 Ad un Maestro del nostro tempo è andato a Tzvetan Todorov.
Nato. a Sofia nel 1939. Dopo gli studi in Bulgaria sino al diploma, si trasferisce in Francia. A Parigi continua gli studi sul linguaggio con Barthes. Insegna quindi all'Ecole pratique des hautes études e alla Yale University. È direttore del Centre de recherche sur les arts et le language di Parigi.
Nelle sue opere l' interesse si allarga all'intera produzione verbale e simbolica: egli si propone di analizzare il ruolo del simbolo in una visione semiotica del linguaggio. "Poiché il linguaggio esiste, l'interrogativo primo di ogni semiotica diventa: qual è il posto dei segni linguistici all'interno dei segni in generale?"

A conclusione della cerimonia brindisi, pranzo e ballo in distilleria.

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