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Ventagli:
moda e collezione
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Ricca di
una preziosa tradizione nella produzione di filati, tessuti e merletti
la città di Gorizia espone nelle sale del Museo della Moda le numerose
collezioni dei Musei provinciali incrementate nel tempo da incessanti
ricerche e generose donazioni di personaggi illustri.
Al Borgo Castello dal 21 Dicembre scorso, si può ammirare la splendida
collezione di ventagli, lasciata dal conte Guglielmo Coronini alla Città
di Gorizia.
Il ventaglio, importante accessorio di moda dal considerevole valore estetico
rientra a pieno titolo tra quegli oggetti da collezionare quali dipinti,
monete antiche, miniature, arazzi, sete, porcellane, pizzi e gioielli.
Così i ventisette pezzi della collezione Coronini (in realtà
24 ventagli e tre schermi parafuoco da tavolo) comprendono un periodo
che va dalla metà del Settecento agli anni Venti del Novecento.
I periodi meglio rappresentati sono tuttavia gli anni 1750-1770 e 1860-1870.
Il ventaglio giunse in Europa dal Giappone alla metà del Cinquecento.
Nel Settecento esso divenne un accessorio indispensabile della moda femminile.
Durante questo secolo i ventagli, in carta o pelle molto sottile, erano
decorati con scene prevalentemente pastorali o mitologiche; altre decorazioni
erano ispirate da motivi artistici, letterari o musicali e, alla fine
del secolo, prese piede anche il motivo del "Grand Tour" con
visioni delle città d'arte più rinomate.
Nel secolo successivo il ventaglio seguì i mutamenti che avvennero
nella moda femminile, mentre il loro utilizzo si ridusse fortemente negli
anni successivi alla prima guerra mondiale.
La collezione del Coronini, che sarà esposta fino al 31 Marzo,
è soprattutto di grande interesse per la presenza di almeno cinque
esemplari della famosa manifattura parigina Alexandre; si tratta di ventagli
che probabilmente sono giunti con l'eredità russa del conte Eduard
Cassini, zio materno di Olga Coronini. Non è escluso che gli esemplari
firmati da Alexandre fossero appartenuti alla moglie del conte Cassini,
Zoe Bibikoff, una nobile russa che, seguendo l'esempio di gran parte dell'artistocrazia
russa e della stessa imperatrice, era solita fornirsi di questi preziosi
accessori di moda proprio da Alexandre.
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