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Contro lo smog, andiamo a scuola a piedi


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Trieste 22 febbraio 2002

Si parla tanto di smog e inquinamento atmosferico in questi giorni di allerta per polveri e simili. In realtà Udine ha già attivato da anni una serie di processi per modificare non solo il traffico cittadino, ma le stesse abitudini e gli stili di vita che causano ingorghi mattutini e "respiro affannoso" nelle ore di punta davanti alle scuole. Nell'ambito dei programmi "Agenda 21" e "Città Sane" è stata presentata nelle settimane scorse, la mappa dei percorsi pedonali individuati da gruppi di genitori e insegnanti di 18 scuole cittadine nel corso di un'indagine sulla mobilità scolastica svolta l'anno scorso. Ora si tratta di passare alla "fase due" del progetto, allargando a macchia d'olio quest'esperienza fino a coinvolgere, se possibile, tutte le scuole elementari e medie del Comune di Udine.
Il progetto mira a cambiare lo stile di vita e l'abitudine di molti genitori che accompagnano i bambini a scuola in auto pur dovendo coprire distanze minime: si calcola che il 60% dei bambini arrivi a scuola in auto, e solo la parte restante usufruisca di mezzi pubblici, vada a piedi o in bicicletta.
Per questo si sono tenuti due seminari (il 4 ed il 15 febbraio) in cui genitori e insegnanti potessero riflettere su quanto è possibile fare per approfondire lo studio di questi percorsi e individuarne di nuovi. Al primo seminario si sono approfonditi gli "Aspetti di moderazione del traffico", alla presenza di esperti come il tecnico comunale Alm,a Plai, dell'Ufficio Pianificazione Territoriale, il comandante della Polizia Municipale di Udine Paolo Bigi, l'amministratore delegato della Saf Silvano Barbiero e gli architetti Francesco Magro e Pierluigi Bassetti, esperti di mobilità. A Bassetti fra l'altro, l'amministrazione comunale udinese ha affidato uno studio di fattibilità per appurare quali sono i possibili interventi strutturali che possono incentivare questo processo virtuoso e garantire per i bambini sempre maggiori livelli di sicurezza: tale studio è collegato al Piano Urbano del Traffico.
Il secondo seminario sull'"Importanza di un ambiente sano per la crescita armoniosa di un bambino" ha avuto come relatori il dottor Mario Canciani, della Clinica Pediatrica del Policlinico Universitario, e del dottor Lucio Costantini, psicologo. Fine ultimo quello di coinvolgere con sempre maggior cognizione di causa i genitori in un processo di modificazione di abitudini e stili di vita che rischiano di alterare l'equilibrio ambientale e avere ripercussioni sulla stessa salute dei bambini (e non solo).
L'amministrazione comunale auspica che da parte dei genitori e dei docenti vi sia una grande partecipazione a quest'iniziativa: "è una possibilità che diamo a tutti, genitori e insegnanti - spiega Emanuela Alberini, referente di "Città Sane" per il progetto - di contribuire al miglioramento della qualità della vita in città prima di tutto per i nostri bambini che rischiano di vivere in un ambiente che li tiene quasi prigionieri, che non rispetta i loro tempi e i loro spazi, e che rischia di compromettere la loro salute. Accompagnare i bambini in auto significa peggiorare l'inquinamento, è bene che tutti ne siamo consapevoli".
Sono previste, una volta chiusa la fase di studio dei percorsi, quattro giornate di sperimentazione che si svolgeranno il 2 marzo, il 4 aprile, il 2 maggio e il 4 giugno. Alla prima di queste parteciperà fattivamente anche il sindaco di Udine Sergio Cecotti che attenderà i bambini che arrivano a piedi in una delle scuole cittadine. La conclusione ideale di questo progetto sarà la partecipazione di Udine all'International Walk School Day, lanciato tre anni fa e che l'anno scorso raccolse l'adesione di 6 milioni di bambini. In Italia partecipò solo Monza. Quest'anno, quanto meno, ci sarà anche Udine: ma del progetto si stanno interessando anche gli altri comuni aderenti alle reti Città Sane in Regione.

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