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Contro lo smog, andiamo a scuola a piedi
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Si parla
tanto di smog e inquinamento atmosferico in questi giorni di allerta per
polveri e simili. In realtà Udine ha già attivato da anni
una serie di processi per modificare non solo il traffico cittadino, ma
le stesse abitudini e gli stili di vita che causano ingorghi mattutini
e "respiro affannoso" nelle ore di punta davanti alle scuole.
Nell'ambito dei programmi "Agenda 21" e "Città Sane"
è stata presentata nelle settimane scorse, la mappa dei percorsi
pedonali individuati da gruppi di genitori e insegnanti di 18 scuole cittadine
nel corso di un'indagine sulla mobilità scolastica svolta l'anno
scorso. Ora si tratta di passare alla "fase due" del progetto,
allargando a macchia d'olio quest'esperienza fino a coinvolgere, se possibile,
tutte le scuole elementari e medie del Comune di Udine.
Il progetto mira a cambiare lo stile di vita e l'abitudine di molti genitori
che accompagnano i bambini a scuola in auto pur dovendo coprire distanze
minime: si calcola che il 60% dei bambini arrivi a scuola in auto, e solo
la parte restante usufruisca di mezzi pubblici, vada a piedi o in bicicletta.
Per questo si sono tenuti due seminari (il 4 ed il 15 febbraio) in cui
genitori e insegnanti potessero riflettere su quanto è possibile
fare per approfondire lo studio di questi percorsi e individuarne di nuovi.
Al primo seminario si sono approfonditi gli "Aspetti di moderazione
del traffico", alla presenza di esperti come il tecnico comunale
Alm,a Plai, dell'Ufficio Pianificazione Territoriale, il comandante della
Polizia Municipale di Udine Paolo Bigi, l'amministratore delegato della
Saf Silvano Barbiero e gli architetti Francesco Magro e Pierluigi Bassetti,
esperti di mobilità. A Bassetti fra l'altro, l'amministrazione
comunale udinese ha affidato uno studio di fattibilità per appurare
quali sono i possibili interventi strutturali che possono incentivare
questo processo virtuoso e garantire per i bambini sempre maggiori livelli
di sicurezza: tale studio è collegato al Piano Urbano del Traffico.
Il secondo seminario sull'"Importanza di un ambiente sano per la
crescita armoniosa di un bambino" ha avuto come relatori il dottor
Mario Canciani, della Clinica Pediatrica del Policlinico Universitario,
e del dottor Lucio Costantini, psicologo. Fine ultimo quello di coinvolgere
con sempre maggior cognizione di causa i genitori in un processo di modificazione
di abitudini e stili di vita che rischiano di alterare l'equilibrio ambientale
e avere ripercussioni sulla stessa salute dei bambini (e non solo).
L'amministrazione comunale auspica che da parte dei genitori e dei docenti
vi sia una grande partecipazione a quest'iniziativa: "è una
possibilità che diamo a tutti, genitori e insegnanti - spiega Emanuela
Alberini, referente di "Città Sane" per il progetto -
di contribuire al miglioramento della qualità della vita in città
prima di tutto per i nostri bambini che rischiano di vivere in un ambiente
che li tiene quasi prigionieri, che non rispetta i loro tempi e i loro
spazi, e che rischia di compromettere la loro salute. Accompagnare i bambini
in auto significa peggiorare l'inquinamento, è bene che tutti ne
siamo consapevoli".
Sono previste, una volta chiusa la fase di studio dei percorsi, quattro
giornate di sperimentazione che si svolgeranno il 2 marzo, il 4 aprile,
il 2 maggio e il 4 giugno. Alla prima di queste parteciperà fattivamente
anche il sindaco di Udine Sergio Cecotti che attenderà i bambini
che arrivano a piedi in una delle scuole cittadine. La conclusione ideale
di questo progetto sarà la partecipazione di Udine all'International
Walk School Day, lanciato tre anni fa e che l'anno scorso raccolse l'adesione
di 6 milioni di bambini. In Italia partecipò solo Monza. Quest'anno,
quanto meno, ci sarà anche Udine: ma del progetto si stanno interessando
anche gli altri comuni aderenti alle reti Città Sane in Regione.
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