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Il meglio del jazz contemporaneo a Gorizia
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Apre "alla
grande" l'attesissima "Gorizia jazz 2002", rassegna di
musica afro-americana & dintorni organizzata dall'assessorato alla
cultura di Gorizia in collaborazione con il circolo Controtempo. Martedì
26 febbraio, alle 21 all'auditorium di via Roma, verrà presentato
infatti in prima nazionale The Art of Three, un ensemble degno della massima
attenzione per appassionati e neofiti della musica afroamericana: quanto
di meglio c'è nel panorama del jazz contemporaneo.
Tre grandi jazzisti insieme per interpretare ad altissimo livello il jazz
più classico: il fenomenale batterista panamense Billy Cobham e
due star di prima grandezza, cioè Ron Carter (al contrabbasso)
e Kenny Barron (al pianoforte). Tutti con la loro inconfondibile impronta,
in una collaborazione che, anche per le doti di leadership di ciascuno,
ha come unica possibilità il dialogo tra stile e personalità,
storie ed esperienze che attingono tutte direttamente dalle radici del
più puro "mainstream" Kenny Barron, con oltre 30 album
pubblicati, si è dimostrato senza dubbio uno dei più importanti
pianisti contemporaneo, capace, con il suo magnifico stile improvvisativo,
di essere sia un grande leader che un eccellente accompagnatore in ogni
contesto. Accanto a lui una delle leggende viventi
del contrabbasso: Ron Carter, (due Grammy Awards all'attivo), già
componente di uno dei più famosi gruppi della storia del jazz:
il quintetto di Miles Davis. Infine il batterista Billy Cobham, che ha
partecipato in prima persona all'esplosione del fenomeno jazz - rock dei
primi anni '70, prima con la Mahavishnu Orchestra di John Mc Laughlin
e poi anche in gruppi propri come gli "Spectrum". Cobham è
stato il primo ad utilizzare l'elettronica nelle percussioni. Ogni sua
esecuzione è caratterizzata da sorprendenti effetti di break e
dalla combinazione grancassa/piatti eseguita ad una velocità impressionante.
La rassegna continuerà poi a stupire: sabato 9 marzo sarà
la volta dei mitici Oregon, mentre il 15 seguirà un progetto di
un geniale clarinettista, David Krakauer's Klezmer Madness; sabato 30
marzo spazio per Carla Bley, Steve Swallow e la Thelonious Monk Big Band
(ensemble con big del jazz italiano). Il 6 aprile (ingresso libero) il
trio del chitarrista Andrea Massaria, del pianista Dado Moroni e del contrabbassista
Stephan Kurmann. Il 13 aprile il mago inglese del sax alto Elton Dean,
già con i Soft Machine, si esibirà in duo (e registrerà
qui un cd) con la pianista francese Sophia Domancich. Il 20 aprile sarà
la volta di "Architetture in movimento", progetto con il Marco
Castelli Small & Large Ensemble. Chiuderà il 26 aprile un mito
della chitarra jazz, lo statunitense John Abercrombie in quartetto con
Mark Feldman al violino, Marc Johnson al contrabbasso e Joey Baron alla
batteria.
Per informazioni: 347-4421717 e 348-4466770
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