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Juan Lear: ripetitività e leggibilità dell'immagine
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LipanjePuntin
artecontemporanea presenta fino al 31 marzo, presso la propria galleria
di Trieste, Inmagen Real, mostra dell'artista colombiano Juan Lear.
La ricerca artistica di Juan Lear si è in questi anni progressivamente
incentrata sullo studio ed analisi dell'immagine, sui comportamenti, ripetitività
e leggibilità della stessa nella percezione dello spettatore, con
il fine di evocare altre immagini presenti nella nostra mente, dando così
vita ad un nuovo spazio espositivo. Il problema della massificazione contemporanea
delle immagini è divenuta fonte di tale incomunicabilità
da condurre gli individui ad essere schiavi ubbidienti della rappresentazione
a seconda delle loro necessità.
In questo senso Inmagen Real è un progetto che diviene evidente
proprio su un'autostrada di immagini, trattandosi di uno stesso soggetto
nelle infinite varianti che si possono vedere circolare. Sono camion,
T.I.R., autotreni, autoarticolati fotografati ed inquadrati da Lear nel
posteriore, ma decontestualizzati: una rappresentazione che prende il
nome dal proprio numero di targa, unico segno distintivo di ogni variante,
e in cui la dimensione ed il colore divengono invece una presenza estetica
immediatamente assunta dallo spettatore sia come immagine reale che irreale.
Nella vita contemporanea, in qualsiasi posto ci troviamo, nel transitare
da un luogo all'altro, possiamo incorrere in un'immagine-icona-rappresentazione
che spesso può rappresentare un ostacolo da superare, creando così
una sorta di ripetitività in ognuna delle nostre vite.
Juan Lear ha studiato presso la Facoltà di Architettura di Bogotá
e in seguito all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si è
diplomato nel 1989. Nel 1993 ha partecipato alla XLV Biennale di Venezia
con un'installazione, intitolata Nymphaeum, esposta al Padiglione Italia.
Dal 1983 vive in Italia. E' anche designer, architetto e grafico.
Orario di galleria: 11.00-19.30 o su appuntamento.
Lunedì e festivi chiuso
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