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Trieste 14.06.2002
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11 anni dopo l’ultima presenza in serie B, la squadra ”Alabardata”, al termine di una partita rocambolesca, ottiene quella promozione nella quale, fino a qualche mese fa, nessuno osava neanche sperare. Nella sfida finale in quel di Lucca, opposti agli stessi padroni di casa, la Triestina ha giocato una partita incredibile, che resterà negli annali della società, tanto per le forze gettate in campo quanto per l’incredibile girandola di emozioni che la stessa gara ha procurato, con il risultato finale che tutti ormai sappiamo. Pur forte del 2-0 della prima partita, la squadra è scesa in campo senza voler solo controllare il vantaggio acquisito, dimostrando carattere e la voglia di giocarsi tutte le proprie possibilità di promozione; ma nonostante ciò, dopo il vantaggio iniziale dei padroni e il momentaneo pareggio, la Triestina ha sentito troppo la pressione della Lucchese, subendo molto l’iniziativa degli avversari, tanto da chiudere il primo tempo in svantaggio di un goal e costretta a giocare il resto della partita in 10 contro 11 per un’espulsione. Il secondo tempo, purtroppo, con la squadra di casa subito all’attacco, confermava il trend della prima frazione di gioco, tanto da portare la squadra ai tempi supplementari, grazie alla rete del 3 a 1; ma era negli ultimi 30 minuti, quelli che valgono un intero campionato, che succedeva di tutto: prima la Lucchese vedeva infrangersi sul palo un rigore “generosamente” concessole dall’arbitro, poi restava anch’essa in 10 uomini per un espulsione, ed è a quel punto che la Triestina dimostrava la propria migliore condizione atletica e la migliore tenuta mentale. Pur vedendosi costretta a giocare in 9 a causa della seconda espulsione, riusciva a dimezzare lo svantaggio grazie ad un rigore dovuto ad un fallo di mani in area; a quel punto, approfittando dello sbilanciamento degli avversari, costretti ad un altro goal per riportare il risultato in loro favore, la compagine alabardata, con il più classico dei contropiedi, siglava il definitivo 3 a 3. Fischio finale........e poteva cominciare la festa!!!!!!!!!! Gli almeno 3000 tifosi triestini presenti, partiti alla volta di Lucca alle prime luci dell’alba per sostenere la squadra, erano stati premiati e potevano sfogare tutta la tensione e la felicità cantando con tutta la squadra riunita per festeggiare in mezzo al campo e sotto le tribune occupate dai supporters. Nel frattempo, in città, si riscopriva la febbre per la vecchia “UNIONE”!!! Cortei di macchine e motorini, bandiere al vento, clacson impazziti, persino carrozzelle con i neonati e la bandiera della squadra, tutti diretti in Piazza Unità, per festeggiare con cori e balli come ai tempi delle “Notti magiche” di ITALIA 90! Uomini e donne, giovani e anziani, Trieste tutta si ritrovava unita nel festeggiare una vittoria sportiva tanto bella quanto inaspettata, ma soprattutto dimostrava di avere voglia di “grande calcio” e di un palcoscenico calcistico adeguato alla storia locale che, da Pasinati a Colaussi, passando per Rocco e Maldini, per arrivare fino ai “muli” Milanese e Hubner, tanto aveva dato al calcio italiano e da troppo tempo ne era semplice spettatore.
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