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L’Otello di Shakespeare nell’interpretazione di Michele Placido.
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Trieste 17.05.2002

E’ stato fra gli spettacoli più attesi della stagione di prosa, l’Otello di Shakespeare nella messinscena firmata da Antonio Calenda, con Michele Placido, un attore che nel cinema, in televisione, in palcoscenico si offre con rara espressività. Nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Otello è stato costruito e provato al Politeama Rossetti di Trieste ed ha toccato i maggiori teatri italiani: in anteprima al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, la “prima nazionale” al Teatro Donizetti di Bergamo, poi il Teatro Mercadante di Napoli, La Pergola di Firenze, il Teatro Argentina di Roma..
Dal 16 al 23 maggio, lo spettacolo ritorna nella sede di produzione, e replica al Politeama Rossetti, per il pubblico di Trieste, a conclusione di un’importante tournée.
E’ un dramma d’amore e di morte, un dramma di passioni e diversità dove il male penetra nel mondo e lo corrompe, quello tratteggiato da William Shakespere in Otello ed è la terza tappa dello studio che Calenda ha dedicato al teatro elisabettiano dopo Riccardo III (1996-97) con Franco Branciaroli ed Amleto (1998) con Kim Rossi Stuart.
Un altissimo classico, presago e fortemente allusivo alla nostra realtà, ricco di piani interpretativi in cui il destino dell’eroe moderno soccombe alla mancata comprensione del mondo.
Approfondito l’itinerario critico e interpretativo seguito da Calenda per la nuova messinscena shakespeareiana, che vede protagonista una compagnia numerosa, ove all’intensa espressività e all’esperienza di un artista dello spessore di Michele Placido, si fonde l’attenta preparazione di interpreti di grande scuola e di molti giovani attori. Impegnati assieme a Michele Placido e Segio Romano, ammireremo i numerosi attori della Compagnia del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, molti dei quali giovani, su cui il regista ha puntato affidando loro ruoli centrali (Desdemona, Cassio, lo stesso Iago): vanno ricordati Pino Michienzi (Brabanzio), Giorgio Lanza (Roderigo), Giancarlo Cortesi (il Doge), Rossana Mortara (Emilia), Valentina Valsania (Desdemona), Adriano Braidotti (Cassio); nel ruolo di Bianca applaudiremo Leo Zappitelli, Graziano sarà Stefano Alessandroni, Stefano Galante interpreterà Lodovico, il personaggio di Montano andrà a Francesco Benedetto, Christian Poggioni avrà il doppio ruolo di Marinaio e Gentiluomo di Cipro, e fra i senatori di Venezia noteremo infine Francesco Gusmitta.
La traduzione è quella raffinata di Agostino Lombardo, gli spettacolari duelli sono stati preparati dal maestro d’armi Renzo Musumeci Greco e le musiche di scena sono composte dal maestro Germano Mazzocchetti.

In concomitanza con le recite dello spettacolo, lo Stabile regionale ha organizzato due appuntamenti collaterali: il primo appuntamento è per venerdì 17 maggio alle ore 16 alla Sala Bartoli, dove si concluderà il convegno “La scena di Otello”, con interventi di Antonio Calenda, del critico Nicola Fano, del docente universitario Paolo Quazzolo e alla presenza della compagnia, capeggiata da Michele Placido.
Giovedì 23, alle ore 17.30 alla Sala Bartoli, infine, Michele Placido e tutti gli interpreti di Otello, incontreranno il pubblico nel corso di una conferenza condotta dal direttore della British School,Peter Brown.
Sabato 25 maggio una replica straordinaria di Otello andrà in scena al rinnovato Teatro Verdi di Gorizia, nell’ambito delle manifestazioni per la celebrazione della sua riapertura.
Informazioni e prenotazioni: tel.800.55.40.40 (attivo dalle 16 alle 19.30)
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