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Tazio Secchiaroli a “Fellineide”: un mito che vive
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Trieste 17.05.2002
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“Il film non fatto più famoso della storia del cinema” rivive oggi nelle immagini di Tazio Secchiaroli. All’interno dei percorsi artistici e cinematografici della rassegna dedicata “Fellineide”, s’inserisce la mostra fotografica del “paparazzo” d’eccellenza dell’indimenticabile regista romano e di tutti i divi del cinema italiano del dopoguerra. Tazio Secchiaroli, nato a Roma nel 1925, passa – da anonimo “scattino” e fotoreporter di un quotidiano romano – all’agenzia di Porry Pastorel, il maestro di intere generazioni di fotografi. Nel 1955 fonda, assieme a Sergio Spinelli, la Roma Press Photos per conquistare, l’anno successivo, lo scoop del celebre “caso Montesi”. Nel 1958, tra Via Veneto e Piazza di Spagna, comincia a frequentare le notti romane “rubando” i momenti “vip” più piccanti del momento. Fellini, allora impegnato ne “La dolce vita” non resiste all’estro impietoso e all’occhio geniale di Secchiaroli. Nasce allora quella collaborazione e quell’amicizia che apre al fotografo le porte del mondo cinematografico italiano, trasformandolo in consulente d’immagine dei molti divi dell’epoca (Sophia Loren, Marcello Mastroianni e Brigitte Bardot, solo per citare qualche nome). Nel 1980, a Milano viene presentata la sua prima mostra personale ma, tre anni dopo, Secchiaroli decide di smettere l’attività. Scompare nel luglio del 1998. “Fellineide” vuol essere un percorso esplorativo tra scoperte, ritrovamenti, restauri, pubblicazioni, rivelazioni che proiettano, su nuovi schermi interpretativi, la vis creativa dell’opera e della leggenda di Federico Fellini. Progetto incompiuto e subito leggenda, “Il viaggio di G. Mastorna” non ha mai visto la luce, ancorandosi all’immaginario di celluloide del Bel Paese Un Mastroianni un po’ trasandato e sognante dà corpo al solitario musicista e instancabile viaggiatore G. Mastorna: scatti che sarebbero dovuti diventare fluide sequenze sul grande schermo, ma che il destino ha fermato su carta. Oggi, le immagini di Tazio Secchiaroli sono preziose testimonianze visive di un grande artista e della sua epoca, che la Galleria della Cineteca del Friuli ha saputo raccogliere anche grazie al coordinamento di Gianfranco Angelucci, assistente, sceneggiatore e vate di Fellini. “Fellineide” comprende anche proiezioni di film (“Il bidone”, “Il Casanova”), documentari (tra cui l’eccezionale “A Director’s Notebook”, realizzato dal regista nel 1969 per la rete televisiva americana NBC), incontri, backstage inediti e interviste radiofoniche e televisive. Presso la biblioteca della Cineteca del Friuli sono disponibili, inoltre, numerosi saggi, sceneggiature, cataloghi e monografie in varie lingue sull’opera di Federico Fellini e dei suoi collaboratori. Fino a giovedì 20 giugno 2002, alla Galleria della Cineteca, Piazza Municipio 2 – Gemona del Friuli (UD); orari: sabato 17.00-19.00, domenica e festivi 10.00-12.00, 16.00-19.00; tel. 0432.980458
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