La
più bella sei tu.
Una
mostra
di fotografie
di
Federico Patellani
Milano
Fnac
Via Torino ang. Via della Palla
durata mostra:
11/11/02-15/01/03
orario:
Lun-sab:
9.00-20.00
Domenica 10.00-20.00
Accompagna la mostra il libro
"La più bella sei tu", Peliti Associati Editore,
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FEDERICO
PATELLANI
Una selezione di immagini storiche, firmate dal fotogiornalista Federico
Patellani, che celebra la storia del Concorso attraverso la bellezza delle
star emerse grazie a Miss Italia. Le immagini raccontano con sorridente
ironia i volti delle concorrenti, le ansie, le aspettative fino al raggiungimento
del successo: Lucia Bosè, Gina Lollobrigida e Sofia Loren diventano
così protagoniste di un'avventura a lieto fine in un periodo storico
in cui Miss Italia rappresentava un veloce lasciapassare per uscire dalla
miseria e da una vita difficile.
Bellezza
ma non solo
Le
immagini di Federico Patellani legate ai concorsi di bellezza e alla rinascita
del cinema italiano nel dopoguerra sono una piccolissima cosa se commisurate
alle 700.000 immagini da lui realizzate in quasi quarant'anni di attività.
Anzi, negli Anni Sessanta,Patellani sembrava aver dimenticato questo capitolo
della sua professione, concentrato com'era nei grandi viaggi che erano
diventati sua croce e delizia. Deluso, dall'incompetenza che vedeva crescere
nelle redazioni dei giornali, aveva abbandonato il fotogiornalismo impegnato
che negli anni precedenti ne aveva fatto il testimone puntuale di ogni
avvenimento della realtà italiana e aveva scelto la strada dei
viaggi, inventandosi periodicamente un pretesto per una nuova avventura
fotografica. Con Alberto Mondadori e una straordinaria redazione (Salvatore
Quasimodo, Bruno Munari, Elio Vittorini, Indro Montanelli, ecc.) aveva
dato vita al settimanale "Tempo", il primo grande periodico
illustrato italiano, nato a cavallo della guerra sulle orme di "Life",
che adattava alla realtà italiana. Patellani era giornalista e
fotografo, in un ,momento in cui una fotografia serviva quanto la parola
scritta per informare il lettore in un Paese con un altissimo tasso di
analfabetismo. Al servizio del lettore aveva creato per "Tempo"
il 'fototesto', piccoli documentari ad immagini fisse dove i testi avevano
spesso solo una funzione esplicativa.
Era un convinto sostenitore del "fare informazione" e temeva,
senza riuscire ad evitarlo, le "belle fotografie". Aveva resistito
alla tentazione di mostre e libri personali e solo negli ultimi anni della
sua vita, ormai malato, si è concesso di riguardare l'archivio,
isolando in una cartellina dal titolo "L'era delle miss" le
immagini dalle quali ha avuto inizio questa storia.
Kitti
Bolognesi e Giovanna Calvenzi
Biografia
Federico Patellani nasce nel 1911 a Monza.
Laureato in Legge, affianca alla professione di avvocato la passione per
la pittura: "quadri incredibilmente ottimi", scriverà
sul suo lavoro, anni dopo, Salvatore Fiume. Nel 1935 partecipa, da richiamato
come ufficiale del Genio, alle operazioni dell'Esercito italiano in Africa
Orientale. E' proprio in questo periodo che incomincia a fotografare in
modo professionale. I suoi servizi (che verranno pubblicati dal quotidiano
milanese L'Ambrosiano) raccontano l'ambiente locale e la guerra. Nel 1939,
di ritorno dall'Africa, lascia pittura e diritto per iniziare quella che
diventerà una lunga collaborazione con il settimanale Tempo, di
Alberto Mondadori.
I reportage di Patellani segnano profondamente la vita della rivista,
a ragione considerata come uno dei principali esempi di fotogiornalismo
italiano. Per Tempo Patellani crea i "fototesti": ampi servizi
fotografici corredati da lunghe didascalie scritte dallo stesso Patellani.
Sempre
nel 1939 è tra i produttori del film "Piccolo mondo antico"
diretto da Mario Soldati, esperienza, questa, lo lega al mondo del cinema
ma che conferma la sua decisione di essere fotogiornalista. Inviato sul
fronte russo, Patellani racconta la guerra sul fronte orientale firmando
i suoi servizi con lo pseudonimo di Pat Monterosso. Realizza poi, tra
gli altri servizi, una memorabile serie di immagini sulla Milano bombardata
nell'agosto del 1943. Dopo due anni di internamento in Svizzera, ritornato
a Milano, collabora per circa un anno con il Corriere Lombardo per rioccupare
il suo posto nella redazione di Tempo, che riprende le pubblicazioni nel
1946 con la direzione di Arturo Tofanelli. Vi collabora in esclusiva fino
al 1952, quando decide di diventare free-lance.
Crea
la Pat Photo Pictures, una struttura che si avvale della collaborazione
di numerosi fotografi fra i quali Carlo Cisventi, Antonio Cesano, Walter
Mori, Giancarlo Bonora, Chiara Samugheo.
Inizia
la sua collaborazione con altre testate sia italiane che europee. Nel
1952 realizza un ampio servizio sul meridione dal titolo "Italia
Magica". Nel 1953 è aiuto regista di Alberto Lattuada per
il film "La Lupa". Nel 1954 è in Grecia e in Turchia
e, l'anno successivo, ancora nel sud dell'Italia: in questi due anni realizza
due documentari per la televisione: "Viaggio in Magna Grecia"
e "Viaggio nei paesi di Ulisse". Per qualche anno continuerà
a essere testimone puntuale della realtà italiana, lavorerà
anche per un paio d'anni per la casa di produzione cinematografica di
Dino De Laurentiis, ma cresce in lui l'insofferenza nei confronti dell'uso
che i periodici italiani fanno della fotografia.
Nel
1956 realizza un lungometraggio cinemascope a colori dal titolo "America
pagana" e un servizio fotografico dallo stesso titolo per Epoca.
E' di nuovo Epoca, nel 1957, a pubblicare su 160 pagine il reportage "Paradiso
nero": un viaggio, con il figlio Aldo, di 25.000 chilometri in Land
Rover, dal Congo Belga al Kenya. Con sempre maggiore determinazione il
lavoro professionale di Patellani si svolge soprattutto in viaggio, pubblicando
i servizi su Epoca, La Domenica del Corriere, Successo, Storia Illustrata,
Atlante, Tempo e numerose riviste internazionali.
Dalle
antiche università europee agli Stati africani di recente indipendenza,
dal Sud America alle isole dei Mari del Sud, dall'Africa all'Amazzonia,
dalle isole dei pirati a quelle dei grandi scrittori-viaggiatori, Patellani
ha fatto più volte il giro del mondo per i suoi servizi di impronta
nettamente giornalistica, che concedono pochissimo al folklore. Il
suo ultimo viaggio e il suo ultimo reportage sono a Ceylon, nel 1976.
Muore a Milano il 10 febbraio 1977.
Bibliografia
"Il giornalista nuova formula in Fotografia. Prima rassegna dell'attività
fotografica in Italia", a cura di E.F.Scopinich, Gruppo Editoriale
Domus, Milano 1943.
"I Maya, con un commento di Vittorio Bonicelli", Aldo Martello
Editore, Milano 1957.
"Paradiso Nero, I documenti di Epoca", Arnoldo Mondadori Editore,
Milano 1959.
"Bagnoli Anni 50, 1911-1961", Italsider, Genova 1961.
"I Carabinieri", Carlo Bestetti Edizioni d'Arte, Roma 1964.
"Patellani". 25 anni di fotografie per i giornali", Aldo
Martello Editore, Milano 1965.
"K.K. Khajuraho Konorak", con una nota di Giuseppe Marchiori,
Bruno Alfieri Editore, Milano 1965.
"Dopo l'Anno Mille. Il Romanico nella Valle Padana", testo di
Attilio Bertolucci, ENI/Amilcare Pizzi, Milano 1965.
"Itala nam tellus Graecia maior erat", testo di Raffaele Carrieri,
Italsider, Genova 1970.
"Ferro rosso terra verde", con Santo Piano e Gabriele Basilico.
Testo di Arrigo Benedetti, Italsider, Genova 1974.
"Federico Patellani. Documenti e notizie raccolti in trent'anni di
viaggio nel Sud. Testi di Federico Patellani e Angelo Schwarz", Supplemento
di "Il Diaframma/Fotografia Italiana", n. 224, Editphoto, Milano,
marzo 1977.
"La più bella sei tu", introduzione di Morando Morandini,
con testi a cura di Tamara Molinari, Editrice Magma, Milano 1979.
"Federico Patellani", testi di Aldo Patellani, Kitti Bolognesi
e Giovanna Calvenzi, "I Grandi Fotografi", Gruppo Editoriale
Fabbri, Milano 1983.
"Federico Patellani. Fuori Scena", testo di Oreste Del Buono,
Federico Motta Editore, Milano 1995.
"Federico Patellani. Fotografie per i giornali", a cura di Kitti
Bolognesi e Giovanna Calvenzi. Testi di Kitti Bolognesi, Giovanna Calvenzi,
Oreste Del Buono, Alberto Lattuada, Anna Masucci, Aldo Patellani. Art&/Edizioni
delle Arti Grafiche Friulane, Udine 1995.
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Federico
Patellani
Lucia Bose', Salsomaggiore,1950
Federico
Patellani
Passerella all'aperto
Sanremo, 1951
Federico
Patellani
Misurazione di una concorrente
Sanremo, 1949
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