Rally “Sestriere Storico  2008” : vince la Lamborghini Gallardo Spider “ufficiale” di Paolo Calovolo e Alberto Balbo

La 13^ edizione del “Sestriere Storico”, gara di regolarità valida per il Campionato Italiano Regolarità Autostoriche, per la Coppa CSAI e per il Challenge Européen Regularité, organizzata dal 20 al 22 giugno scorsi a cura della Promauto di Giorgio Morre, è stata contraddistinta da un percorso molto impegnativo, snodato sulle statali e sulle strade di montagna delle province di Torino e Cuneo, con ritmi di guida piuttosto elevati viste le 39 Prove Cronometrate affrontate dai 140 equipaggi al via in meno di 30 ore. Se il successo nella sezione “storiche” dei fratelli Antonino e Gaspare Margiotta su A 112 Abarth non ha stupito più di tanto, vista la sequenza di vittorie assolute che gli “enfants prodige” della regolarità sono riusciti ad infilare nel 2008, ha destato invece molto scalpore la supremazia nella sezione Moderne della Lamborghini Gallardo Spider “ufficiale”, guidata in gara da Paolo Calovolo con Alberto Balbo per i colori del format televisivo “La Traiettoria”. La più recente versione della Gallardo Spider è, infatti, una vettura dai “numeri” impressionanti: 520 cavalli, 314 Km/h di velocità massima, trazione integrale e 1510 kg di peso, la superba convertibile di Sant’Agata Bolognese alla vigilia era considerata dagli “esperti” molto più adatta ad una passeggiata in Costa Azzurra che all’impiego agonistico nelle impervie stradine sulle quali si snodava la manifestazione torinese. In teoria, secondo alcuni, era lecito infatti dubitare delle doti di maneggevolezza della Gallardo e della sua “docilità” nelle accelerazioni da fermo, caratteristiche utili a calibrare i passaggi sui pressostati di rilevamento tempi con la migliore precisone. Nella pratica, la Lamborghini Gallardo Spider si è insediata autorevolmente in testa alla classifica già dalle prime prove della Mandria sino al traguardo finale di Piazza Castello, rivelandosi straordinariamente agile e reattiva in ogni circostanza e prendendosi il lusso di battere le più guidabili Porsche ed Alfa Romeo presenti, comprese quelle schierate dagli specialisti inviati dai reparti sportivi di Polizia di Stato, Esercito e Polizia Municipale. Una prestazione “importante” anche in valore assoluto: le 555 penalità accumulate sui 37 pressostati nel corso delle due tappe, infatti, avrebbero permesso alla Granturismo di Sant’Agata Bolognese di classificarsi anche 31^ (su oltre 90 partenti) nella categoria “storiche”, tradizionalmente affollata dai Top Driver della Regolarità. Come sia maturato un simile risultato lo racconta direttamente il pilota della Gallardo, Paolo Calovolo, affermato giornalista specializzato in motori e affini, che da qualche settimana conduce il format “La Traiettoria” in onda su Sky Ch.833 la domenica sera alle 21,20:

“Una Lamborghini che vince una gara di regolarità prestigiosa come il “Sestriere” non è un fatto usuale ma esiste un motivo preciso nella scelta di una vettura così impegnativa. Dopo aver provato per una decina di giorni la Gallardo Superleggera alla fine dello scorso anno, ero rimasto assolutamente sorpreso dalla capacità di quella vettura “estrema” di trovarsi perfettamente a proprio agio anche nel traffico cittadino e sui percorsi più stretti e tortuosi. Se era lecito attendersi doti dinamiche fuori del comune quanto ad accelerazione, frenata ed assetto, era certamente molto meno plausibile pensare che fosse anche facile da muovere nello “stop and go” della città e persino nei parcheggi. Un “plus” che Gallardo può vantare e che le deriva dagli eccellenti contenuti di comfort che la controllante Audi le ha saputo conferire. Così, visti gli eccellenti rapporti che intrattengo con la Automobili Lamborghini SpA, mi è venuta l’idea di lanciare la sfida più difficile: farla transitare con la precisione del centesimo di secondo sui pressostati di una gara di regolarità prestigiosa come il Sestriere, meglio se affollata di equipaggi molto competitivi… Una sfida che Lamborghini ha “sposato” con entusiasmo, chiedendomi tuttavia perché la scelta fosse caduta sulla versione più pesante, la Gallardo Spider. Essenzialmente per due ordini di motivi: innanzitutto la visibilità laterale che la Spider può offrire, molto importante per valutare al meglio i passaggi di precisione e certamente superiore rispetto a quella disponibile sulle coupé; quindi è intervenuta la considerazione che, se fossimo riusciti nell’intento usando la versione più impegnativa in termini di peso, il test avrebbe avuto maggiore significato: tra la Spider e la Superleggera ci sono quasi 300 Kg. di differenza, ovvero 300 Kg. da accelerare, da frenare e soprattutto da gestire al centesimo di secondo… Il successo assoluto alla 13^ edizione del Sestriere Storico comunque non è frutto del caso ma di una preparazione curata da settimane in ogni minimo dettaglio, un “gioco di squadra” che ha potuto contare su fattori di primissimo ordine. Intanto la Blizz Timing di Gianmaria Aghem, azienda torinese leader nella progettazione e gestione di sistemi di rilevamento cronometrico di bordo, ci ha messo in condizioni in una quindicina di giorni di poter abbassare parecchio la soglia di errore nel transito sui pressostati. Una vera e propria “full immersion” che ci ha condotto da un concetto amatoriale di scansione dei tempi ad un livello semi professionale di gestione dei settori, oltretutto disponendo di un kit di allenamento facilissimo da installare ed utilizzare, esattamente come il fantastico C 200 che ci ha accompagnato a bordo per tutta la gara. La Lamborghini, da parte sua, ci ha fornito un esemplare di Gallardo Spider assolutamente perfetto, molto curato nelle geometrie dell’avantreno per favorirne l’utilizzo su tracciati tortuosi e dotato persino di un motore nuovo di fabbrica. Altro partner tecnico di grande importanza è stata la Pirelli, i cui pneumatici “P0 Corsa” si sono rivelati semplicemente fantastici sia sulle impervie e viscide discese di Montoso, Prarostino e Prà Martino, sia sui curvoni velocissimi della Cesana Sestrière o sulla discesa misto veloce tra il Colle del Sestrière e Pinerolo. Assolutamente determinante, poi il fattore umano: intanto è stato effettuato un buon lavoro in allenamento, sostenendo una settimana di sessioni sui piazzali biellesi di Città Studi, dapprima con una vettura “muletto” e quindi con la Gallardo da gara. Con Alberto Balbo, copilota miaglianese dotato di enorme talento nell’interpretare al meglio questo ruolo così difficile, abbiamo trovato subito il giusto feeling con il kit di allenamento creandoci una valida base di partenza sulla quale costruire i nostri miglioramenti. Progressi costanti e significativi, che ci hanno fatto giungere sulla pedana di partenza con la giusta consapevolezza dei nostri mezzi e delle nostre potenzialità. C’è tuttavia un altro aspetto “umano” che ci ha concesso il “lusso” di correre nella più assoluta tranquillità: si tratta dell’equipaggio di scorta, formato da due biellesi “tosti” (che preferiscono rimanere nell’anonimato) che, precedendoci su tutto il percorso di gara, ci ha permesso di gestire qualunque difficoltà con la dovuta calma grazie alle indicazioni trasmesse via radio. Il loro “cordone di sicurezza” ci ha lasciato liberi di concentrarci esclusivamente sulle nostre prestazioni ed i risultati mi pare parlino chiaro. La gara, del resto, ha subito preso l’andamento sperato: sapevamo che chi usciva in testa dalle prime quattro prove della Mandria avrebbe avuto ottime chanches per giocarsela da protagonista e così è stato. Abbiamo “attaccato” subito e all’uscita dell’ex Centro Prove del Gruppo Fiat eravamo già davanti a tutti, seppur marcati stretti dai vincitori delle ultime due edizioni della gara, rispettivamente Gallizia e Domenghini (primi nel 2006) su Porsche e gli specialisti del Reparto Sportivo della Polizia Arioli – Trussardi (al top nel 2007) su una Alfa 159 “Volante”. Il braccio di ferro con loro è durato per altre quattro prove, poi siamo riusciti a fare della costanza la nostra arma più efficace ed abbiamo allungato dominando l’intera prima tappa. Almeno fino all’ultima prova di giornata in quel di Sestriere, dove l’imprevisto si è materializzato sotto forma di una vettura estranea alla gara che ci ha tagliato la strada proprio al momento di passare sul pressostato, facendoci perdere in un sol colpo 1 secondo e 21 centesimi: praticamente il doppio del vantaggio accumulato in tutta la tappa. Domenica siamo così ripartiti secondi, ma molto motivati dalla consapevolezza di riuscire a sostenere una media eccellente: dovevamo recuperare 71 centesimi nelle 16 prove che ci separavano dal traguardo finale e così è stato, attaccando fin da subito com’è nel nostro stile agonistico. Onore comunque ai nostri avversari: dallo scorso anno il livello prestazionale è cresciuto molto (nelle storiche saremmo considerati dei Driver A, subito alle spalle dei Top Driver…), e per l’anno prossimo la sfida sarà ancora più ardua… Ma ci saremo, si tratta solo di capire con quale vettura “impossibile”… 

                                                                                                Paolo Calovolo