Michelin Energy Saver, viaggiare di più e spendere meno

Economizzare quasi 0,2 l di carburante ogni 100 km… Ridurre di conseguenza le emissioni
di CO2 in misura di 4 grammi al chilometro… Risparmiare quasi 2 euro ad ogni pieno… e
vedere così il prezzo di un pneumatico rimborsato al termine di 45.000 km…, queste le
credenziali del nuovo Michelin Energy Saver.
Con Michelin Energy Saver siamo alla quarta, nuovissima generazione di pneumatici verdi
Michelin per auto. Una gamma completa, che sostituisce la precedente e che è messa in
vendita dall’inizio dell’anno in Europa, in Medio Oriente, in Sud Africa ed in Sud America.
Una denominazione che porta in sé il messaggio di un pneumatico dedicato alla mobilità
delle persone e dei beni in modo sempre più economico, in grado di preservare l'ambiente
e, soprattutto, aumentare la sicurezza dei suoi utenti. La tecnologia attuata nella gamma
Michelin Energy Saver permette di migliorare la resistenza al rotolamento di circa 20% *,
diminuire la quantità d’energia necessaria all'avanzamento del veicolo, conservando ridotti
spazi di frenata (vedere scheda 2).
La strategia sviluppata dal gruppo Michelin è sintetizzata nella sua nuova gamma Energy
Saver. Michelin è all'ascolto costante degli automobilisti, degli utenti della strada, per
progettare pneumatici che rispondano alle loro esigenze. Da un'indagine condotta dall'
organismo Research International ***, le aspettative sui pneumatici sono soprattutto tre:
• La prima è la sicurezza. È la preoccupazione principale dei consumatori che chiedono ai
loro pneumatici un comportamento ottimale in qualsiasi condizione.
• La seconda riguarda la longevità dei pneumatici: fra le persone insoddisfatte dei loro
pneumatici, il 72% lo è a causa dell'usura, giudicata troppo rapida.
• La terza riguarda il consumo di carburante; il 58% degli utenti desidera tecnologie che
permettano queste riduzioni.
Per rispondere, occorre sapere conciliare in uno stesso pneumatico tre prestazioni al più alto
livello: sicurezza, longevità ed economie di carburante. Ecco la sfida del nuovo Michelin
Energy Saver. Alle economie di carburante, Michelin Energy Saver aggiunge un’elevata sicurezza, caratterizzata
da breve spazio di frenata su strada bagnata (vedere scheda 2) e una lunga durata.
Da uno studio condotto nel 2007 dall'organismo TÜV SÜD Automotive emerge che nelle
3 dimensioni più rappresentative del mercato, Michelin Energy Saver permette di percorrere
in media il 40% di chilometri in più dei suoi principali concorrenti delle grandi marche*. Ad
esempio, se questi ultimi raggiungessero 30.000 km, Michelin Energy Saver nelle stesse
dimensioni potrebbe compiere, in condizioni identiche d'impiego, oltre 40.000 km. Ciò
significa poter viaggiare un anno di più (secondo il chilometraggio medio in Europa). Ecco
dunque il vantaggio per l'utente di Michelin Energy Saver: viaggiare più a lungo, senza
rischi, spendendo meno denaro.
Questo risultato é il frutto di investimenti senza precedenti in materia di ricerca e sviluppo.
Il Gruppo Michelin dedica quasi il 4% delle sue vendite nette annuali al suo Centro di
Tecnologie. La diminuzione dell'impatto ambientale dei suoi pneumatici, in ogni linea di
prodotto, costituisce l'asse principale delle sue attività.
La riprova è proprio nel nuovo Energy Saver, la quarta generazione di pneumatici Michelin
a bassa resistenza al rotolamento per auto.
Michelin presentò il suo primo Energy nel 1992, primo pneumatico al mondo ad integrare
la silice nella sua mescola di gomma, materiale che consente di ridurre proprio la resistenza
all'avanzamento. I guadagni in carburante economizzato ed in CO2 non emessa grazie ai
pneumatici Michelin sono stati quantificati dal 1992, in più di 9 miliardi e 370 milioni di litri
di carburante non consumati ed in oltre 23 milioni di tonnellate di CO2 non emesse**.
La gamma Michelin Energy Saver è ormai disponibile nella rete di distribuzione per
pneumatici al ricambio. Le dimensioni disponibili permetteranno di coprire la maggioranza
delle city cars, berline, sportive e monovolume del mercato (vedere scheda 4).
Allo stesso tempo, i pneumatici della famiglia Energy Saver equipaggiano (o presto lo
faranno) veicoli nuovi. Consapevoli del beneficio apportato, i costruttori di automobili
vedono nell'ultimo pneumatico “verde„ Michelin una possibilità di migliorare il bilancio
energetico dei loro veicoli, mantenendo al massimo la sicurezza dei loro utenti.
Ridurre il consumo di carburante dovuto al pneumatico e migliorare significativamente la
durata ha senso se questi guadagni sono ottenuti mantenendo la sicurezza al più alto livello.
Il nuovo Michelin Energy Saver assicura questa tripla prestazione: è in grado di diminuire il
consumo d'energia del veicolo, viaggiare a lungo e frenare su spazi molto brevi.
Le statistiche sugli incidenti mostrano che in Europa la maggioranza degli incidenti gravi
avviene quando piove. Consapevole di questo, Michelin ha progettato Energy Saver che ha
l’obiettivo di procurare la massima aderenza su strada bagnata nel corso di tutta la sua vita.
Secondo le prove condotte dall'organismo TÜV SUD Automotive, sul bagnato, Michelin
Energy Saver frena in uno spazio più breve di tre metri rispetto al predecessore (frenata
effettuata a partire da 80 km/h). Lo stesso studio dimostra anche che, nelle stesse condizioni
di strada bagnata, Michelin Energy Saver si arresta ad una distanza più corta di quella
della media dei pneumatici di grandi marche*. Una lunghezza in meno che costituisce una
sicurezza in più per l'automobilista e per gli utenti della strada.
La diminuzione del consumo di carburante e quella delle emissioni di CO2 costituiscono
l'orientamento principale della Ricerca e dello Sviluppo di Michelin. Un impegno ininterrotto
a realizzare pneumatici col minore impatto ambientale possibile.


Due innovazioni principali messe a punto da Michelin dimostrano questo impegno.
L'invenzione del pneumatico radiale nel 1946 ha permesso di far progredire insieme,
prestazioni distinte. Fra queste, la resistenza al rotolamento é fortemente diminuita, a vantaggio
del minor consumo di carburante. Nel 1992, l'introduzione per la prima volta al
mondo, da parte di Michelin della silice nella mescola, ha permesso di compiere un nuovo
considerevole passo avanti nella diminuzione del consumo d'energia necessaria per fare
avanzare le vetture. Da qui il concetto di “pneumatico verde„, denominazione che designa
un pneumatico capace di ridurre effettivamente il consumo di combustibile e dunque le
emissioni di CO2 di un veicolo.
Sedici anni più tardi, Michelin lancia la quarta generazione di pneumatici Energy con il nuovo
Energy Saver. Un pneumatico che partecipa attivamente all'efficienza energetica del veicolo
ad un livello mai raggiunto fino ad ora, permettendo di economizzare quasi 0,2 litri ai 100
km, il che corrisponde ad una diminuzione delle emissioni di CO2 di circa 4 grammi al km*.
Michelin si focalizza sulla resistenza al rotolamento perché, contrariamente a quanto si possa
pensare, il pneumatico produce il suo più forte impatto sull'ambiente durante la fase
d'utilizzo su un veicolo (fino all’86%). Né in occasione della sua fabbricazione, né in fase
d’eliminazione, le conseguenze sono altrettanto gravi.
La resistenza al rotolamento dei vari pneumatici è molto eterogenea, anche fra quelli di
grandi marche. Questo motiva Michelin ad operare affinché l'automobilista disponga di
informazioni chiare e trasparenti sui pneumatici.
Michelin, nell'ambito dell'organismo professionale ETRTO (European Tyre and Rim Technical
Organisation - organizzazione tecnica europea del pneumatico e del cerchio), raccomanda
l’attuazione di un sistema di misurazione dell'efficacia energetica per i pneumatici.
Il dispositivo assumerebbe la forma di un'informazione simile a quella esistente nel settore
automobilistico che dal 2006, consente di valutare il consumo di un veicolo ed il suo livello
in emissioni di CO2. In questo modo, l'automobilista, in fase d'acquisto di pneumatici
potrebbe conoscere il livello di prestazione energetica della gamma proposta.
Questa informazione potrebbe apparire sulle gamme di pneumatici in vendita in Europa a
partire dal 2011. La classificazione andrebbe da una menzione “A„ per i migliori pneumatici
(da un punto di vista energetico), ad una menzione bassa, ancora in fase di definizione, per
i meno efficaci. Quelli che non raggiungessero quest’ultimo livello, non potrebbero essere
commercializzati in Europa.
Da oggi, ancor prima dell’entrata in vigore di questo dispositivo, Michelin informa gli automobilisti che i suoi pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, ed in particolare quelli della nuova gamma Energy Saver, corrispondono ai livelli A o B del progetto, imprimendo sui lati la dicitura “Green X„. Questa etichetta permette all' automobilista in fase d'acquisto di identificare a colpo d'occhio i pneumatici Michelin a basso consumo di carburante.
Il consumo di carburante è di grande attualità. La combustione dei carburanti produce, infatti,
dei gas trai quali il più importante è il biossido di carbonio (CO2) che contribuisce al fenomeno
dell'effetto serra. Il trasporto privato rappresenta circa la metà dell'insieme delle emissioni di
CO2 prodotte nel settore dei trasporti, e quasi il 12% delle emissioni totali di CO2 dell'Unione
Europea.
In questo contesto, la Commissione europea ha proposto alla fine del 2007 un regolamento
destinato a ridurre le emissioni medie delle automobili nuove vendute nella Comunità, a 130 g
di CO2/km entro il 2012, attraverso miglioramenti della tecnologia dei motori, ed ha inoltre
annunciato misure riguardanti una riduzione supplementare di 10 g di CO2/km che saranno
introdotte per raggiungere l'obiettivo Comunitario di 120 g di CO2/km.
La sfida è grande. L'emissione media di CO2 delle automobili nuove vendute in Europa nel 2006
è stata di 160 g di CO2/km. I produttori di automobili devono dunque ridurre, nel corso dei
sei anni compresi tra il 2006 ed il 2012, di 30 g/km il livello medio d'emissione di CO2 su tutte le
loro gamme.
Grazie alle innovazioni attuate da Michelin, i fabbricanti d’auto sono sostenuti nella ricerca
di soluzioni che preservano l'ambiente e sono disposti a pagare la tecnologia di Michelin
Energy Saver, perché questa contribuisce a raggiungere obiettivi di riduzione di consumo di
carburante e di emissioni di CO2.
Questo processo è ben illustrato dalla collaborazione tra Michelin e Peugeot nel corso dello
sviluppo della Peugeot 308. I pneumatici Michelin Energy Saver che equipaggiano in
esclusiva i modelli HDI 1,6 l. di questa nuova vettura, contribuiscono al suo basso consumo.
Dal 2008, cioè fin dal primo anno di commercializzazione, Michelin Energy Saver è già in
consegna presso costruttori quali Fiat o Renault. La gamma Michelin Energy Saver è anche
omologata da Mercedes ed in corso d’omologazione tecnica presso altri produttori quali

Toyota, Volkswagen e Volvo.